Archive for the 'Diritti Civili' Category

Amore civile

maggio 6, 2008

Non che ci sia silenzio politico. Non che tutta la politica detta faccia così schifo. Ma c’è un non-detto che fa rumore. Quello dei diritti. del resto era cominciato prima delle elezioni: al termine della battaglia persa dei DiCo e della pluriennale campagna di odio della Chiesa verso le persone omosessuali.

E allora meno male che ci sono i radicali. Il 10, 11 e 12 maggio si fa il bis della giornata del coraggio laico con “Amore civile” – Nuove forme di convivenza e relazioni affettive. Roma, 10-12 maggio 2008. Qui.

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Dove Gad eravamo rimasti?

aprile 23, 2008

E va bene, non lo chiudo, il blog. Ma ci sono cose che ti cambiano dentro: la vicenda elettorale e il dibattito di oggi, in cui sembra passata un’era politica da quando qui si parlava di DiCo e omofobia, e sono solo pochi mesi. E poi c’era questo desiderio di chiuderlo perché anonimo, che è ancora e sempre un modo per essere velati.

Come faremo (mi riferisco al pezzo di Gad Lerner che ho linkato) io, che alla fine ho votato Pd e Gad Lerner (per non parlare della Binetti) a intenderci? Forse per viltà, avevo pensato di ritirarmi in una stanza interiore e segreta, dalla quale peraltro è una vita che tento di uscire.

Ecco io lo vorrei chiedere a Ivan, che è sempre così caro con me e che una visibilità politica ce l’ha, lui come la vive questa fase. Perché qui il punto non è voler fare i laicisti: è come fare i laici avendo votato Pd. O meglio come si fa ad uscire da quello straniamento che dà la sensazione di aver votato gente che proprio ti disprezza. O forse, detto in parole più povere: al di la’ dei nove radicali, io elettore del Pd e vecchio frocio come posso interloquire con i cattolici del Pd senza essere ridotto al silenzio. O in parole super povere: io come faccio ad esistere in questo paese?

Me lo chiedo. E mi chiedo pure perché parlo solo di politica, quando poi, è noto, ai lettori di questo blog piace più quando faccio l’intimista. Al punto che nella decisione di chiudere c’era pure l’idea di tirar fuori da tutte le cosette di questo spazio una cosona scritta. Ma io non quaglio mai.

Nudi per metà?

febbraio 6, 2008

Sergio D’Elia, deputato radicale (riporta il Secolo d’Italia) dice che, tra i punti di programma importanti per lui per entrare nelle liste PD, le “questioni eticamente sensibili” non sono una priorità.

Ora è vero che c’è il veto dei teodem sulla candidatura dei radicali nel PD, ma non è che questo approccio è perdente e, oserei dire, “contro la tradizione” radicale? Insomma, sembrano dire alcuni radicali, si fottano i froci, per noi valgono pensioni e politica economica… (Trimanda a queste cose ci tiene, vota radicale dagli anni ’80, con l’eccezione del ’94)

Del PD neanche a parlarne: è per la nostra non-esistenza, quella dalla quale parliamo. Walter, adieu

“Gli omosessuali sono uomini che non si conoscono”

gennaio 27, 2008

Raramente l’ho sentito dir meglio, il modo in cui ci vogliono. E al quale ci costringono.

Simboli

dicembre 19, 2007

“Tutte le vittorie simboliche sono vittorie vere” dice oggi Marco Pannella sul Giornale, commentando l’approvazione della moratoria.

Non mi piacciono le cose simboliche, spiegava ieri Walter Veltroni al Foglio, parlando d’altro. “Mi piace che il Comune si costituisca parte civile quando un omosessuale viene aggredito”, “Mi piace dedicare una strada al nome di un omosessuale ucciso”.

Gli piace.

Sono partiti democratici

dicembre 17, 2007

Il Pd ha votato contro la proposta di iniziativa popolare per il registro delle unioni al comune di Roma.

 qui

 

Perché non c’eravamo

dicembre 8, 2007

Voglio dare atto a Ivan Scalfarotto di aver alzato il tiro, la voce o quel che volete sulla questione omofobia. Lo ha fatto, e meno male che qualcuno parla, nel Pd.

Altra questione poi è la richiesta di misure disciplinari (di partito, di maggioranza, non so) a carico della Binetti. Qui sono più perplesso,non per questioni di Pd di cui nulla so, ma perché quella norma approvata è sbagliata, è da stato etico. Ci costringe a scimmiottare l’oppressore creando un bigottismo clone di quello clericale, punendo l’espressione di un pensiero ostile (E oltretutto non coglie il punto politico della vicenda).

Ma guardatela, questa situazione, sotto la lente denominata “assenza del punto di vista omosessuale”. C’è una politica di destra, piatta sull’appoggio dell’offensiva vaticana, alcuni di loro, potendo, ce le suonerebbero di santa ragione, fisicamente. E quando può quella cultura colpisce con le sentenze, come nel caso della mamma di Palermo, che aveva perso il figlio perché “lesbica” e ora riabilitata.

E guardate questo centro sinistra, un po’ cattolico, un po’ conservatore, un po’ velleitario e comunista che crede sia giusto mettere oggi per l’insulto ai froci le pene che ieri si davano ai “nemici del popolo”.

Io credo che per questo abbiamo perso – perché l’abbiamo persa e i Cus sono solo una riserva indiana che non ci sarà concessa – la battaglia dei diritti, che non sono soltanto l’unione civile e la pensione. Abbiamo perso perché non c’eravamo, perché per noi parlavano gli altri. E quando abbiamo parlato, lo abbiamo fatto con le parole degli altri (della politica, della fede, dei partiti).

E’ reato dire “frocio”?

dicembre 7, 2007

Non ci si capisce molto, ma in sintesi, mi pare che la questione è che nel provvedimento sulla sicurezza approvato ieri sera, giovedì 6,  con maggioranza molto stretta c’è la reintroduzione della norma contro le discriminazioni di ogni genere, anche di orientamento sessuale.

L’unico resoconto lo trovo qui. Ieri è stata giornata di lobbying pesante per le gerarchie vaticane. Ma non ho ancora letto i giornali di oggi. Quindi eventuali aggiornamenti stasera, quando le avremo più chiare, le idee.

Intanto emerge il tema (il Foglio, in linea dalle 12, pezzo di Cerasa) che  proibire comportamenti che si esprimono con le parole equivalga a reintrodurre il reato di opinione (“è reato scrivere la parola frocio”?). Il ragionamento regge. Ma non è per una preoccupazione liberale che da piazza san Pietro si oppongono a quell’articolo di legge: hanno paura che dalla protezione “a parole” dei gay si passi a quella “nella norma”, e una discussione serena del parlamento su questo tema è materialmente impossibile.

Roma senza registro?

dicembre 3, 2007

Martedì 4 dicembre sera in Campidoglio i radicali chiamano ad una fiaccolata per appoggiare la proposta, sostenuta da migliaia di firme di cittadini, per il registro delle Unioni civili a Roma.

Qui la conferenza stampa, la convocazione e un indice delle notizie sulle pressioni di questi giorni, anche internazionali, perché non si arrivi nemmeno alla discussione del provvedimento

Maquis

novembre 27, 2007

Ci si “sposa” a Prato, fingendo l’applicazione della legge, mentre Matteo Pegoraro e il suo compagno continuano la loro battaglia a Firenze, per ottenere il matrimonio.

Queste notizie mi provocano un’ansia da spreco: grandi energie che si perdono in una guerriglia destinata al fallimento? Ma conservo ammirazione per il coraggio e la determinazione di queste persone. I loro attentati alla legge sono gesti importanti, a prescindere dall’esito.

Forse siamo solo disperati, ma ci fa più politici esser passati dal maquillage al maquis.