Posts Tagged ‘vecchi’

Scambi di silenzio

novembre 24, 2007

Mi sono rivisto in quel video che mi hai fatto due giorni fa. Vorrei chiederti, come fai a stare con la mia decrepitezza in aumento? Ma sto zitto, potresti rispondermi con un’altra domanda: “Perché stasera non mi porti alla festa dei tuoi colleghi?”.

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Clockwork

ottobre 30, 2007

Le notizie si combinano: che un tuo coetaneo ha il cancro (sei andato a visitarlo, all’80% è spacciato) e che ti sei deciso a comprar casa, per la quale non hai tutti i soldi che servono. Indebitarsi, scommessa su un futuro che non si possiede, può anche apparire come una botta di ottimismo giovanile, credere in un pezzo di vita non garantito, come investire denaro non ancora guadagnato (un pretesto brillante: lo lascerò ai figli).

Ma è solo un’altra decisione impaziente, con la quale prendi alla sprovvista la complessità: ti metti di fronte al fatto compiuto, che è più semplice e leggero, invece di restare a pensarci e comportarti secondo saggezza da homo oeconomicus (homo?),  sopportando il peso emotivo delle opzioni aperte. Hai sempre giocato a carte senza conoscere le regole, continui a farlo.

Il punto sarebbe pensare: per quanti anni ancora avrò bisogno di una casa? Dieci, quindici? Il mio amico, dieci giorni prima della diagnosi, programmava trasferimenti a New York per passare “tutto quello che resta a scopare” (ha successo con le donne, e New York è propizia per il suo campo d’attività).

Ora telefona e chiede, senza dirlo, che gli si faccia visita. L’affitto non è razionale, ma coerente con la mia condizione.

Non è mai troppo tardi?

ottobre 18, 2007

Mike Soper, vecchio professore di Oxford, ci ha messo un po’ di tempo a venir fuori dall’armadio. Ma una volta fatto coming out si è sbrigato a scrivere The Heart Entrapped, il cuore in trappola o forse “prigioniero”.

Una cosa è certa, io vado su Amazon a campeggiare fino a che non trovo sto racconto.

Ah il professore si è dichiarato a 91 anni e ora, a 93, ha pubblicato.

L’articolo

Dopo è peggio

ottobre 10, 2007

E quando hai 81 anni….

Vecchi in difficoltà costretti ad avere a che fare col pregiudizio, e a negare la propria identità quando tutto sta per finire. La comunità ora si organizza, ma organizzare significa riscoprire il ghetto. E come forma di autodifesa aumentano le unioni civili,. Una bella inchiesta del New York Times sulle difficoltà dei gay anziani

Almeno la comunità gay laggiù comincia a fare i conti con ciò che c’è oltre il mito giovanilista. Qui, pare che di vf ci sia solo io