Clockwork

ottobre 30, 2007

Le notizie si combinano: che un tuo coetaneo ha il cancro (sei andato a visitarlo, all’80% è spacciato) e che ti sei deciso a comprar casa, per la quale non hai tutti i soldi che servono. Indebitarsi, scommessa su un futuro che non si possiede, può anche apparire come una botta di ottimismo giovanile, credere in un pezzo di vita non garantito, come investire denaro non ancora guadagnato (un pretesto brillante: lo lascerò ai figli).

Ma è solo un’altra decisione impaziente, con la quale prendi alla sprovvista la complessità: ti metti di fronte al fatto compiuto, che è più semplice e leggero, invece di restare a pensarci e comportarti secondo saggezza da homo oeconomicus (homo?),  sopportando il peso emotivo delle opzioni aperte. Hai sempre giocato a carte senza conoscere le regole, continui a farlo.

Il punto sarebbe pensare: per quanti anni ancora avrò bisogno di una casa? Dieci, quindici? Il mio amico, dieci giorni prima della diagnosi, programmava trasferimenti a New York per passare “tutto quello che resta a scopare” (ha successo con le donne, e New York è propizia per il suo campo d’attività).

Ora telefona e chiede, senza dirlo, che gli si faccia visita. L’affitto non è razionale, ma coerente con la mia condizione.

Annunci

4 Risposte to “Clockwork”

  1. Cristina Says:

    credo che avere una casa propria significa possedere qualcosa
    come quando si dice di volere una casa con qualcuno
    uno spazio proprio che sia il simbolo di un legame
    me lo ha chiesto quasi subito lui
    ma è solo uno di quei sogni come quelli di cui dice la Vanoni in una canzone appena uscita
    sogni di amanti sogni a cui si fa finta di credere
    sogni ai quali abbiamo bisogno di credere
    io con lui ho realizzato un sogno che non avevo sognato
    niente di concreto
    ma aver trovato uno che ha il coraggio di dire cose che significherebbero sconvolgere del tutto le nostre vite
    se solo si potessero realizzare
    ma il bello è anche solo sentirgliele dire
    una ca un figlio quando ognuno di noi ha già di tutto questo…

  2. Cristina Says:

    scusa caro era tra le righe: io se fossi in te questa casa la comprerei…

  3. tato Says:

    da vecchio cinico: se un mutuo non serve a tenere unita una coppia scoppiata, allora non vedo nessuna utilità

  4. l'amica laica (ex di una volta) Says:

    ma l’homo oeconomicus non si da, nella realtà. Lo dicono perfino gli studiosi.
    per cui mi pare ragionevole che tu ti muova tranquillamente (o non) come administrative man, accontentandoti di una soluzione soddisfacente al problema, che ovviamente puoi a sua volta (ri)formulare in varie salse.

    Insomma, va bene pure una casa in affitto, se in zona comoda e a prezzo sostenibile. Non sarà razionale, ma potrebbe essere ragionevole.
    E anche, ampliando il concetto di Tato, se un mutuo (vecchio o nuovo) non solo non tiene insieme nulla, ma produce angoscia, non è utile…

    Ancora. Tutto si combina (e non sempre con serendipità), e tuttavia il cancro (o altri accidenti fatali) è una eventualità sempre presente, che però — fatte salve le visite agli amici, anche se non lo chiedessero — non inserirei fra le variabili da prendere in esame, pena la trasformazione del problema in problema maligno.
    Complesso basta e avanza.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: