Posts Tagged ‘Alemanno’

River a caldo

aprile 28, 2008

Io a caldo non ce la faccio a fare analisi e commenti. Ma ne ho visto in giro uno, quello di River, che merita una lettura perché cerca di immaginarsi la vita gay romana dei prossimi 5 anni.

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Non perdere Roma per una ripicca

aprile 25, 2008

Non è un mistero per nessuno che molti gay romani sono determinati ad astenersi o addirittura votare Alemanno.

Non si tratta di quei gay, ormai molti, che stabilmente votano per il centro destra – gli stessi che incontri al Pride e che non sentono contraddizione tra una cosa e l’altra. Bensì di quella parte che al primo turno ha votato Grillini o Sinistra arcobaleno, o si è astenuta (conosco casi per ognuna delle scelte che cito).

Il sentimento alla base è la rivalsa. Fargliela pagare a Francesco Rutelli per la sua battaglia – vittoriosa, vogliamo ammetterlo? – contro i DiCo e in genere contro la presenza pubblica della soggettività omosessuale. O fargliela vedere una buona volta al Pd….

Ed è un voto anche un po’ contro quel mini-regime gay che si è costruito a Roma attorno alle giunte di centro sinistra, nel giro delle feste e dei festeggiamenti…. Devo far nomi? Suvvia….

Nonostante tutto ciò vorrei dire a queste persone: cercate di non fare un errore colossale.

Quando è in gioco la politica, entrano in ballo questioni più importanti. No, non è il “quadro” generale, per quanto pure quello ci riguarda, in quanto cittadini. Ma proprio in quanto gay ce n’è un altro di cui preoccuparsi. E’ il terreno su cui si combatte e ci si confronta negli anni successivi alle elezioni. E’ un po’ come scegliere di giocare in casa o in trasferta. Col pubblico amico o ostile.

Non c’è alcun dubbio che Francesco Rutelli, così come tutto il Pd, siano avversari dei diritti e agenti proattivi del loro seppellimento culturale. Più Binetti che Bonino nel Pd. Ma cedere il passo oggi significa cederlo per molti anni: perdere spazio e spazi. E in politica lo spazio è tutto: nello spazio appari, parli, vivi.

Alemanno è un di più di omofobia e di violenza promessa che non ci meritiamo. Non sto dicendo che tutto questo sia in lui e nelle sue intenzioni. Di certo lo è nella sua politica e nella “constituency” elettorale che lo eleggerebbe.

E non parlo solo di aggressioni e limitazioni, di locali chiusi e di azioni “positive” contro di noi come presenza associata. Parlo di un clima culturale che riguarda i singoli fino nell’intimo della loro vita privata.

Se non volete farlo per voi, fatelo per i nostri simili più giovani. Pensate a cosa diventerà, nelle scuole di Roma, nell’università, nei luoghi di lavoro, dirsi ed apparire ed esistere come omosessuali. Non sarebbe una città per giovani gay, ma solo per gay con un potere che possa difenderli.

Vogliamo tornare a nasconderci? Vogliamo costringere i più giovani a nascondersi o rischiare lo stigma?

Lo so, queste sono motivazioni al negativo, per un voto a Rutelli. Ma lo ripeto: è un problema di spazio. Non è poco. Poi, se va bene, da martedì comincia l’era dell’opposizione al clericalismo di centro sinistra.

Ma eleggere Alemanno, per i gay romani, è una pura follia.