Posts Tagged ‘pregiudizio’

Handicap

dicembre 20, 2007

E’ il traffico di Natale, che la sera è più cattivo.La coda di cui non vedo l’inizio, non vedo la fine. La mia auto va da sola, mentre sonnecchio a tratti nei 4 chilometri orari di media. Una radio pop raccoglie sms dei suoi ascoltatori sul tema: “Convivenza o matrimonio?”. La “ciocia” conduce e si incazza con uno che ha insultato i gay. Arriva un messaggio di una ragazza: “Oh piano con le parole, non si possono mica accusare le persone che nascono con certi handicap…”.

Ha detto proprio così. Handicap. Ho tamponato.

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Pregiudizio in corsia

novembre 2, 2007

La regione Toscana ha mandato un questionario agli operatori sanitari in cui a un certo punto “scende nel dettaglio”, come dice il cronista: “E allora si domanda, fra l’altro, se l’omosessualità viene ritenuta “una condizione patologica”, “una scelta della persona”, “una nevrosi su base familiare indotta”, “una variante naturale della sessualità umana” o “un’anomalia genetica recessiva”.

Ora se c’è una regione italiana che sull’omosessualità sta provando a fare un serio lavoro sul pregiudizio, quella è la Toscana. Però… Però… queste domande a cosa puntano? A capire se ce n’è, di pregiudizio, tra gli operatori e poi eventualmente combatterlo? Forse è così, ma mi rimane un retrogusto di inutilità e l’impressione di un cedimento alle guerre ideologiche dell’oggi (si è gay per nascita o per scelta?).

Non sarebbe meglio verificare nel farsi del servizio, “a valle” diciamo, l’esistenza di pregiudizi praticati? Intendo, se uno pensa che io sia un marcio corrotto e vizioso ma poi mi cura bene, chi se ne frega delle sue idee?

Ma detto questo, ce ne fossero di altre Toscane, in questo paese, anche perché è importante che l’omofobo senta la pressione istituzionale sfavorevole al suo pregiudizio.

E io poi, che ho parlato con i miei figli, faccio fatica a spiegare certe cose a un medico, quindi forse ha ragione la Toscana.

Cadavre ha capito

ottobre 16, 2007

Cadavrexquis mi ha capito. Il problema che ponevo in “Dopo è peggio” è proprio quello dall’invisibilità della gayezza anziana. Questo scomparire dentro gli anni ed esserne puniti, come diceva l’articolo del New York Times, se solo si pretende di esistere ancora al di sopra della soglia della biologia. Come se gli anni si portassero via i diritti.

In un canale IRC una volta un ragazzo di 23 anni mi disse: “Hai 5* anni? E non dovresti essere già morto?”.

Ciò che seppellisce è l’interiorizzazione del pregiudizio.

Parrucca eterosessuale *

ottobre 8, 2007

* Contenuti espliciti

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