Posts Tagged ‘coming out’

Coming out senza frontiere

novembre 20, 2007

Distrutto dalla stanchezza, torno a casa e l’occhio mi cade su Bonolis e ripenso a quello che  scrive Paolo Colonna sul ragazzo iscritto a Forza Italia che il suo parroco ha fatto fuori e che oggi spopolava e sconcertava tutti noi sui giornali (ripenso anche a quello che scrive Paolo sui “gay di destra”).

Mi metto lì, voglio capire, ma poi, davanti alla gara alla “giochi senza frontiere” tra etero e gay, sulla corsa del triciclo, il lancio del prosciutto, l’arrampicata sulla rete e il rodeo del toro di cartone, mi è presa l’angoscia, col tabellone dei punteggi diviso in due campi, etero e gay. Forse anche perché il concorrente gayo, grasso come un leone marino, incarnava uno stereotipo di “frocio imbranato”, che si faceva dire da Bonolis, “lei è ingrifato”.

Ce l’avessero dato almeno atletico il rappresentante di categoria. In ogni caso non lo reggo, lo show del coming out catodico. Mi sento vecchio e spiazzato, non era questa la cittadinanza che mi figuravo di avere.

Armadi traslucidi

novembre 9, 2007

Secondo  l’australiano  The Age Mika ha riproposto la vecchia e cara ambiguità, contrapposta qui all’essere “fuori dall’armadio”. E si chiede se non sia tornato il tempo dell’armadio, in forme nuove e attenuate. Domande che si possono fare soltanto dove (il mondo anglosassone) c’è stato un tempo dell’uscita, dal mobile e dal velo, mentre da noi, anche nel dibattito sui DiCo e un po’ dovunque (anche qui, con chi vi scrive, se volete essere cattivi) l’armadio morbido dell’ambiguità non è mai tramontato. E si avvia a una nuova fase di trionfi.

Il vf qui ricorda ancora lunghi saggi su La Morte a Venezia negli anni ’70 in cui si disquisiva per paragrafi e paragrafi di “ambiguità” perché il critico marxista non voleva scrivere “omosessuale” (o anche solo certe interviste ai tempi dei DiCo di esponenti della Casa delle Libertà e di attori e scrittori)

L’inconscio del redattore

novembre 5, 2007

Un Perry Mason, lo definisce La Stampa, per difendere le centinaia di ecclesiastici coinvolti negli Usa in casi di pedofilia, più di 500. Il suo ufficio è in Vaticano. Chissà se chi ha fatto il titolo alla Stampa sapeva che Raymond Burr, protagonista della serie nel personaggio dell’avvocato americano, ha compiuto prima di morire a tarda età il suo coming out… dopo varie mogli.

L’inconscio è sempre al lavoro.