Fasi

giugno 15, 2008

C’è un punto di non ritorno di una relazione. Quando cominci a fare l’amore con la persona e non con la sua immagine dentro di te. A quel punto, finisce o comincia? (il ritiro delle proiezioni)


Individuo

giugno 14, 2008

Ci vorrebbe la forza, il tempo, la capa, per scrivere una lettera a quelli del Pd, e forse a tutti noi.

Tema: scusate, ma pensate di poter fare a meno dell’individuo?


Amore civile

maggio 6, 2008

Non che ci sia silenzio politico. Non che tutta la politica detta faccia così schifo. Ma c’è un non-detto che fa rumore. Quello dei diritti. del resto era cominciato prima delle elezioni: al termine della battaglia persa dei DiCo e della pluriennale campagna di odio della Chiesa verso le persone omosessuali.

E allora meno male che ci sono i radicali. Il 10, 11 e 12 maggio si fa il bis della giornata del coraggio laico con “Amore civile” – Nuove forme di convivenza e relazioni affettive. Roma, 10-12 maggio 2008. Qui.


River a caldo

aprile 28, 2008

Io a caldo non ce la faccio a fare analisi e commenti. Ma ne ho visto in giro uno, quello di River, che merita una lettura perché cerca di immaginarsi la vita gay romana dei prossimi 5 anni.


Non perdere Roma per una ripicca

aprile 25, 2008

Non è un mistero per nessuno che molti gay romani sono determinati ad astenersi o addirittura votare Alemanno.

Non si tratta di quei gay, ormai molti, che stabilmente votano per il centro destra – gli stessi che incontri al Pride e che non sentono contraddizione tra una cosa e l’altra. Bensì di quella parte che al primo turno ha votato Grillini o Sinistra arcobaleno, o si è astenuta (conosco casi per ognuna delle scelte che cito).

Il sentimento alla base è la rivalsa. Fargliela pagare a Francesco Rutelli per la sua battaglia – vittoriosa, vogliamo ammetterlo? – contro i DiCo e in genere contro la presenza pubblica della soggettività omosessuale. O fargliela vedere una buona volta al Pd….

Ed è un voto anche un po’ contro quel mini-regime gay che si è costruito a Roma attorno alle giunte di centro sinistra, nel giro delle feste e dei festeggiamenti…. Devo far nomi? Suvvia….

Nonostante tutto ciò vorrei dire a queste persone: cercate di non fare un errore colossale.

Quando è in gioco la politica, entrano in ballo questioni più importanti. No, non è il “quadro” generale, per quanto pure quello ci riguarda, in quanto cittadini. Ma proprio in quanto gay ce n’è un altro di cui preoccuparsi. E’ il terreno su cui si combatte e ci si confronta negli anni successivi alle elezioni. E’ un po’ come scegliere di giocare in casa o in trasferta. Col pubblico amico o ostile.

Non c’è alcun dubbio che Francesco Rutelli, così come tutto il Pd, siano avversari dei diritti e agenti proattivi del loro seppellimento culturale. Più Binetti che Bonino nel Pd. Ma cedere il passo oggi significa cederlo per molti anni: perdere spazio e spazi. E in politica lo spazio è tutto: nello spazio appari, parli, vivi.

Alemanno è un di più di omofobia e di violenza promessa che non ci meritiamo. Non sto dicendo che tutto questo sia in lui e nelle sue intenzioni. Di certo lo è nella sua politica e nella “constituency” elettorale che lo eleggerebbe.

E non parlo solo di aggressioni e limitazioni, di locali chiusi e di azioni “positive” contro di noi come presenza associata. Parlo di un clima culturale che riguarda i singoli fino nell’intimo della loro vita privata.

Se non volete farlo per voi, fatelo per i nostri simili più giovani. Pensate a cosa diventerà, nelle scuole di Roma, nell’università, nei luoghi di lavoro, dirsi ed apparire ed esistere come omosessuali. Non sarebbe una città per giovani gay, ma solo per gay con un potere che possa difenderli.

Vogliamo tornare a nasconderci? Vogliamo costringere i più giovani a nascondersi o rischiare lo stigma?

Lo so, queste sono motivazioni al negativo, per un voto a Rutelli. Ma lo ripeto: è un problema di spazio. Non è poco. Poi, se va bene, da martedì comincia l’era dell’opposizione al clericalismo di centro sinistra.

Ma eleggere Alemanno, per i gay romani, è una pura follia.


Dove Gad eravamo rimasti?

aprile 23, 2008

E va bene, non lo chiudo, il blog. Ma ci sono cose che ti cambiano dentro: la vicenda elettorale e il dibattito di oggi, in cui sembra passata un’era politica da quando qui si parlava di DiCo e omofobia, e sono solo pochi mesi. E poi c’era questo desiderio di chiuderlo perché anonimo, che è ancora e sempre un modo per essere velati.

Come faremo (mi riferisco al pezzo di Gad Lerner che ho linkato) io, che alla fine ho votato Pd e Gad Lerner (per non parlare della Binetti) a intenderci? Forse per viltà, avevo pensato di ritirarmi in una stanza interiore e segreta, dalla quale peraltro è una vita che tento di uscire.

Ecco io lo vorrei chiedere a Ivan, che è sempre così caro con me e che una visibilità politica ce l’ha, lui come la vive questa fase. Perché qui il punto non è voler fare i laicisti: è come fare i laici avendo votato Pd. O meglio come si fa ad uscire da quello straniamento che dà la sensazione di aver votato gente che proprio ti disprezza. O forse, detto in parole più povere: al di la’ dei nove radicali, io elettore del Pd e vecchio frocio come posso interloquire con i cattolici del Pd senza essere ridotto al silenzio. O in parole super povere: io come faccio ad esistere in questo paese?

Me lo chiedo. E mi chiedo pure perché parlo solo di politica, quando poi, è noto, ai lettori di questo blog piace più quando faccio l’intimista. Al punto che nella decisione di chiudere c’era pure l’idea di tirar fuori da tutte le cosette di questo spazio una cosona scritta. Ma io non quaglio mai.


Tom

aprile 6, 2008

C’è una gran bella discussione dentro Tom,

Parte da un post di Mark.

Forse bella perché l’unica in corso su un tema che si tocca con le mani, che si respira ogni giorno, che si vive fin dal caffè che ti fai la mattina. O che forse vivono gli altri che conosci e ami, anche se quel diritto per te non sarà mai da usare (“inutilità” personale dei diritti necessari).

Mi ha spinto ad accettare l’invito di Paolo Colonna a soprassedere dallo scrivere messaggio di chiusura di questo blog, che avevo già in mente.


Strisce rosa

febbraio 25, 2008

Perché, ascoltando la Tatangelo, mi viene da chiedere al comune il parcheggio disabili?


Programmi

febbraio 25, 2008

E’ la slide 4

Il PD promuove il riconoscimento dei diritti delle persone stabilmente conviventi”

Anche dello stesso sesso? E quanto stabilmente? Nove anni?


Non luoghi

febbraio 22, 2008

Mi hai detto raggiungimi all’Ikea. Odio l’Ikea. Ma ti ho raggiunto e tu non c’eri, m’è toccato aspettare. Non sapevo che fosse questo gay pride del non luogo, con tanti maritini che guardano intensi, mentre la moglie studia il salottino, un maturo signore come me, che neanche ha carrello e metro di carta.

Il non luogo ci libera. Come diceva della città Terence Stamp in Priscilla.