Non perdere Roma per una ripicca

aprile 25, 2008

Non è un mistero per nessuno che molti gay romani sono determinati ad astenersi o addirittura votare Alemanno.

Non si tratta di quei gay, ormai molti, che stabilmente votano per il centro destra – gli stessi che incontri al Pride e che non sentono contraddizione tra una cosa e l’altra. Bensì di quella parte che al primo turno ha votato Grillini o Sinistra arcobaleno, o si è astenuta (conosco casi per ognuna delle scelte che cito).

Il sentimento alla base è la rivalsa. Fargliela pagare a Francesco Rutelli per la sua battaglia – vittoriosa, vogliamo ammetterlo? – contro i DiCo e in genere contro la presenza pubblica della soggettività omosessuale. O fargliela vedere una buona volta al Pd….

Ed è un voto anche un po’ contro quel mini-regime gay che si è costruito a Roma attorno alle giunte di centro sinistra, nel giro delle feste e dei festeggiamenti…. Devo far nomi? Suvvia….

Nonostante tutto ciò vorrei dire a queste persone: cercate di non fare un errore colossale.

Quando è in gioco la politica, entrano in ballo questioni più importanti. No, non è il “quadro” generale, per quanto pure quello ci riguarda, in quanto cittadini. Ma proprio in quanto gay ce n’è un altro di cui preoccuparsi. E’ il terreno su cui si combatte e ci si confronta negli anni successivi alle elezioni. E’ un po’ come scegliere di giocare in casa o in trasferta. Col pubblico amico o ostile.

Non c’è alcun dubbio che Francesco Rutelli, così come tutto il Pd, siano avversari dei diritti e agenti proattivi del loro seppellimento culturale. Più Binetti che Bonino nel Pd. Ma cedere il passo oggi significa cederlo per molti anni: perdere spazio e spazi. E in politica lo spazio è tutto: nello spazio appari, parli, vivi.

Alemanno è un di più di omofobia e di violenza promessa che non ci meritiamo. Non sto dicendo che tutto questo sia in lui e nelle sue intenzioni. Di certo lo è nella sua politica e nella “constituency” elettorale che lo eleggerebbe.

E non parlo solo di aggressioni e limitazioni, di locali chiusi e di azioni “positive” contro di noi come presenza associata. Parlo di un clima culturale che riguarda i singoli fino nell’intimo della loro vita privata.

Se non volete farlo per voi, fatelo per i nostri simili più giovani. Pensate a cosa diventerà, nelle scuole di Roma, nell’università, nei luoghi di lavoro, dirsi ed apparire ed esistere come omosessuali. Non sarebbe una città per giovani gay, ma solo per gay con un potere che possa difenderli.

Vogliamo tornare a nasconderci? Vogliamo costringere i più giovani a nascondersi o rischiare lo stigma?

Lo so, queste sono motivazioni al negativo, per un voto a Rutelli. Ma lo ripeto: è un problema di spazio. Non è poco. Poi, se va bene, da martedì comincia l’era dell’opposizione al clericalismo di centro sinistra.

Ma eleggere Alemanno, per i gay romani, è una pura follia.

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5 Risposte to “Non perdere Roma per una ripicca”

  1. domenico Says:

    Mica solo i gay parlano in un modo e votano in un altro.Ci sono operai che hanno votato per la lega .Noi gay siamo come gli altri con le nostre ignoranze e contraddizioni.Dunque certamente non si può votare Alemanno .Tocca a chi vive a Roma invocare il male minore .Far sapere che le battaglie si vincono solo se si sposta in avanti la situazione politica e Alemanno vuol dire indietro.

  2. Gonzalo Says:

    Saranno pure motivazioni al negativo ma per votare Alemanno non ce n’è mezza, di nessun segno. Non voglio neanche pensare all’aria fetida che ci ammorberebbe in poco tempo.

    Ciao

    Gonzalo

  3. faunosilvestre Says:

    Condivido pienamente quello che scrivi.
    Non posso che augurarvi un in bocca al lupo dalla Puglia di Nichi Vendola.
    PS: giusto per sottolineare quello che hai scritto: la vittoria del Pdl e la forza del Pd stanno mettendo a rischio la poltrona dello stesso Vendola. E’ bene pensare anche a questo tipo di effetti quando si vota.

  4. marcoboccaccio Says:

    scrivo a cose fatte: abbiamo ormai alemanno. concordo con l’analisi del post: votarlo per ripicca contro rutelli è stata una follia (io ho votato rutelli, sia pure con il naso tappato). perché non c’è solo l’orgoglio omosessuale, c’è tutta la vita civile che cozza cogli intenti della destra. destra che rappresenta gli egoismi di chi guarda solo al proprio interesse: proprio come ragiona molta parte del mondo gay, anche quello che si professa di sinistra.

  5. ^dOOb^ Says:

    ormai è andata!

    all’amarezza iniziale sta subentrando una fastidiosa rassegnazione tutta italiota!
    Non cambierà niente. tutti continueranno a fare quello che hanno sempre fatto dai neofascisti passando per i teocon, per finire ai finti etero sposati (si definiscono bisessuali perchè anche se froci fino al midollo sono sposati…ragionamenti contorti…come se l’orientamento sessuale dipendesse dalla cultura e non dalla natura…contenti loro!) i cazzi loro (in tutti i sensi) solo con più attenzione! NEGARE SEMPRE, NEGARE TUTTO!

    ufff!

    buona fortuna a tutti!


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