Strisce rosa

febbraio 25, 2008

Perché, ascoltando la Tatangelo, mi viene da chiedere al comune il parcheggio disabili?

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13 Risposte to “Strisce rosa”

  1. antigone Says:

    la canzone non parla mica di te, ma di un suo amico: sarà uno che il permesso disabili già lo tiene (sai, d’alessio è di napoli …)

  2. ismaele Says:

    Per me non c’è canzone più demente e razzista!
    Io personalmente mi sono sentito offeso, che il gattino lo vada a fare lei con l’ ex moglie di quel cretino che gliela ha scritta!
    E sono proprio queste cose che ti fanno capire che alla fine dei fatti San Remo è tutta una bufala!

  3. Ren Says:

    Ma questo blog non viene mai aggiornato?

  4. Just Walter Says:

    ..perchè il testo l’ha scritto Gigi D’Alessio e non uno che è gay. Come può Gigi davvero sapere “what it feels like for a gay”? ..certe frasi, poi, le ho trovate davvero offensive ed altre invece senza un qualsivoglia senso logico. Vabbè, vi aspettavate qualcosa di più da una Tatangelo o da D’Alessio?

  5. juanat Says:

    Hola. Soy un profesor español Lo siento pero no hablo italiano. Probablemente podéis entender lo que digo. Veo que tu “post” tiene que ver con el matrimonio homosexual. Por eso creo que -si queréis- podrías firmar el manifiesto por la diversidad que he elaborado.
    Este fue un artículo que en su momento escribí:

    Ieri è stata approvata la legge che permetterà il matrimonio omosessuale. Felicitazioni a tutte le persone che la stavano aspettando. E’ un momento storico per questo Paese. Però solo questo non basta. Sfortunatamente esiste molta omofobia. E indipendentemente dalla legge, bisogna educare la nostra gioventù a comprendere le differenze tra i vari orientamenti sessuali. La legge deve servire come linea guida per lavorare in una direzione: che finisca l’omofobia. MA E’ PROPRIO IL SILENZIO CHE CREA L’OMOFOBIA. Per questo motivo dobbiamo fare qualcosa di positivo: l’educazione è fondamentale per distruggere i pregiudizi. E non è necessario essere omosessuali per essere convinti che questa sia la strada giusta da percorrere. Tra le persone non esistono caste, dev’esserci solo dignità e contro l’omofobia, la legge e l’educazione. Juan José Alonso Tresguerres

    Este pequeño artículo fue publicado en un foro italiano en el 2005, traduciendo el artículo mío que había sido publicado previamente en un periódico español. Entonces decía que a parte de la ley que reconocía el matrimonio homosexual es necesario educar en la diversidad sexual para luchar contra los prejuicios…La ley y la Educación son los dos pilares que acabarán con la discriminación y la homofobia. Porque el silencio permite que siga existiendo la homofobia.

    Os invito a firmar el Manifiesto por la diversidad:

    Puedes firmarlo en la página de petition on line. Está en inglés pero es el mecanismo para firmar es fácil: al pichar el vínculo entrarás en una página donde se expone el manifiesto. Debajo dice “Click here to tsign Petition”, es decir, “haz click aqué para firmar la petición”. La siguiente página sigue diciendo que has leído el manifiesto y que quieres firmar. Para ello, tienes que introducir el nombre y una dirección de correo electrónico. Si quieres también puedes dejar un comentario. Te da la opción para que la dirección del correo permanezca como privada, disponible a petición del autor o pública. Una vez ser rellenen esos 2 o 3 campos hay que pinchar en el botón que dice “Preview your signature”. Entonces se abre una tercera pantalla donde se ve cómo aparecerán los datos de tu firma. Ya sólo resta pinchar en el botón “Aprove your signature”, es decir, aprueba tu firma.

    Firmare el manifesto per la diversitá sessuale:
    http://www.petitiononline.com/juanat/petition.html
    Blog:
    http://juanat.wordpress.com/2008/03/26/educare-alla-diversita-il-silenzio-che-crea-lomofobia/

  6. Alessandro Says:

    Eh già.
    Immaginiamo però per 1 attimo che d’alessio e la tata siano molto intelligenti, progressisti radicali, ma vivendo nell’ambiente napoletano sia costretti ad essere puri imbecilli. Ora, mentre scrivo, starebbero soffrendo di questa situazione, soffrendo tantissimo, un mal di pancia folle!, ripensando a quel verso del gattino.
    Ah, ora io sto molto bene. PS: aggiorna sto blog bello!

  7. di logica Says:

    un pensiero del genere può essere venuto ascoltando la canzone dalla seconda volta in poi…

  8. Just Walter Says:

    Caro Alessandro…
    “vivendo nell’ambiente napoletano
    sia costretti ad essere puri imbecilli”
    …..?????
    Cosa intendi dire?
    Non mi sembra una frase molto carina..

  9. Principino Says:

    Hai perso la password per il tuo account? : )

  10. Alessandro Says:

    @ Just. Era una frase uscita stupida. Mi spiace.


  11. Ahahahah! Parcheggio per disabili! Ahahaha!

    E’ vero, quella canzone, piuttosto che un segnale di apertura, è un ulteriore WALL, in senso pinkfloydiano, che “mineralizza” l’immagine del gay. Per non parlare del video: risponde così tanto agli stereotipi che viene da piangere per indignazione e impotenza.


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