Archive for 11 dicembre 2007

“Perché è giusto punire l’omofobia”

dicembre 11, 2007

Mi sono sottoposto ad una fatica un po’ improba: quella di copiare l’ intervento del senatore Ignazio Marino, presidente della commissione sanità del Senato, su Repubblica di oggi – che non l’ha messo on line. La lettera è un buon passo avanti rispetto al pasticciaccio dell’emendamento sull’omofobia, perché separa due punti che non possono andare uniti: da una parte la necessità di punire le discriminazioni, perché esse fanno parte di un modo di organizzare e vivere la società che non è giusto (giustificabile), dall’altra il principio che non si possono punire le idee (il problema posto dall’emendamento).

Ora mentre è evidente che la violenza e la lesione fisica vanno punite sempre e in ogni caso, io continuo ad essere più perplesso per le espressioni verbali o scritte.

Si può postulare una responsabilità per chi riveste cariche pubbliche o posti di rilievo nei mass media – un sindaco che chiede “Pulizia etnica per i culattoni” rischia davvero di scatenare un linciaggio – ma non credo che possiamo punire qualsiasi espressione di dissenso e condanna. Anche perché in questo simpatico paese rischiamo di veder punito il ragazzino che dice frocio al compagno di scuola e non il sindaco che incita all’odio.

O magari una bella sanzione amministrativa: 500 euro al padre del ragazzo bullo e 10 mila al sindaco?

Qui mi fermo, perché giurista non sono e rischio di dir cazzate, sto solo tentando di non mettere a tacere lo stato di diritto che è in me 🙂 : segue l’intervento di Marino, rispetto per questi polpastrelli che lo han trascritto.

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Pedine nelle loro mani

dicembre 11, 2007

Ho ascoltato con attenzione l’intervento di Niki Vendola al congresso dell’arcobaleno nel fine settimana. Poetico e ratzingeriano di sinistra. Infatti non una parola sui diritti dell’individuo, sui gay, e molta condanna di chat e videogiochi, dei consumi e del precariato. Del precariato della vita personale, non una parola.  Uno dice, ma non c’era la questione dell’omofobia? C’era, e non c’era, per loro. Segno che la partita era tutta un’altra, una prova di forza fra componenti della maggioranza, come testimonia anche questa intervistina di Giovanni Russo Spena a Repubblica di oggi, dove tutto è manipolabile. Leggi il seguito di questo post »