Dodici parole

dicembre 6, 2007

Torno in Italia dopo 3 giorni fuori. E faccio fatica a orientarmi nel cortile claustrofobico che chiamano Italia. A Roma hanno ddisinnescato la richiesta del registro per le unioni civili. Giuliano Ferrara è troppo entusiasta dei Cus perché possa esserlo anch’io. Ma mentre il taxi mi riporta verso casa, e in una sera di tramontana e buio, passa sotto la casa che fu della mia fidanzata M., mi tormenta come un tafano nella testa la sua frase: “Il tuo sesso diviso fra ansie di prestazione e fantasmi di procreazione”. E uno passa la sera a rimacinare dodici parole dette 32 anni fa da una femminista di origine ebrea che studiava da psicanalista e la sera leggeva il Talmud. Poi dice che uno diventa frocio.

   
 
 
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