L’esistenza dell’odio (il Foglio)

dicembre 2, 2007

Ieri, 1 dicembre, sul Foglio di Ferrara, un editoriale sul padre che uccide il figlio, perché gay (il figlio). E riconoscimento dell’esistenza dell’omofobia da parte del Foglio liberal-ratzingeriano e quasi un disconoscimento delle “cure” di recupero. In polemica con le posizioni più sgangherate, che ci sono a destra e non solo, sull’esistenza di una “casta gay”. Il pezzo di sequito nella prossima pagina (stavolta, eccezionalmente, copiato e non linkato: il sito del Foglio, link sopra, è gratuito e mette a disposizione il giornale dopo le 12)

Meglio morto che gay  
  Un figlio che non voleva “curarsi” ucciso dai pregiudizi omofobici
Un padre sconvolto dall’omosessualità di suo figlio, che rifiutava di farsi “curare”, l’ha ucciso. Si tratta di una tragedia umana spaventosa, sullo sfondo di atavici pregiudizi, di chiusura mentale e disinformazione, di una ostilità agli orientamenti sessuali “anomali” che può persino essere più forte dell’amore paterno e travolgere il rispetto per la vita umana. Quel padre è stato in carcere pochi giorni, poi è stato rilasciato. La notizia è stata accolta dalle associazioni omosessuali come la conferma di una mentalità omofobica diffusa e trionfante. In realtà nessuna condanna e nessuna assoluzione potranno salvare quel padre dalla coscienza di ciò che ha fatto. Sul piano giuridico, in realtà, non esisteva nessuna delle condizioni, pericolo di fuga o manomissione delle prove o di reiterazione del reato, che giustificano la carcerazione preventiva. Queste regole garantiste, però, sono state tanto sistematicamente violate che la loro osservanza in questo caso può apparire discriminatoria.
La reazione comprensibile, anche se non pienamente giustificata nel merito, delle associazioni omosessuali tende a sottolineare il dato di fondo: la terribile diffusione dell’intolleranza che può persino trasformare l’amore paterno in pulsione criminale. Chissà che anche questa non venga elencata tra le prove dell’esistenza di una “casta” omosessuale coperta da impunità, come sosteneva un articolo del Giornale, a proposito delle polemiche scatenate dalla destituzione dalle funzioni liturgiche di un giovane che aveva reso pubbliche in tv le sue preferenze omosessuali. Si può sempre criticare tutti, compresi i gay e le loro associazioni. Però negare che esista l’omofobia, della quale ci sono prove terribili, e sostenere che si tratta di un’invenzione di una “casta” di omosessuali “intoccabili”è davvero troppo. C’è stato un tempo non lontano, nel quale si spiegava che non esisteva l’antisemitismo in Urss, ma soltanto la lotta contro la strapotente lobby ebraica. Argomento staliniano, khomeinista, che spiace ritrovare su un giornale che si dice liberale.
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2 Risposte to “L’esistenza dell’odio (il Foglio)”

  1. Principino Says:

    Andando a vedere sul sito de Il Giornale come cercavano di pezzare la faccenda Moratti/Consulenze per caso mi era capitato di leggere l’articolo sulla “casta gay” di quel genio di Lorenzetti. Mi fa quindi piacere che anche in casa della destra qualcuno si accorga che ogni tanto la fanno fuori dal vaso. Malvino, tuttavia, con la consueta precisione lancia una stilettata a queste anime belle.
    http://malvino.ilcannocchiale.it/post/1702129.html

  2. GMR Says:

    Il Foglio ha una posizione molto confusa sull’omosessualità. Il meccanismo dialettico conservatorismo dandy/liberalismo in questo caso funziona poco.


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