Archive for dicembre, 2007

31 blue

dicembre 31, 2007

A questo punto del 31 dicembre, diciamo verso le due di pomeriggio, i pensieri occupano il vuoto e si fanno ricordo. E vorresti aver ballato Old Man River  Moon River – Breakfast at Tiffany (li confondo sempre, acc) con chi sai, una sola volta ancora e per quest’unica volta, abbracciati come fantasmi fuori dal tempo, per brindare a tutti i momenti che hai abitato e perduto.

auguri, giovani, ci si risente a spumante smaltito.

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Il prof Cantelmi spiega, qualche dubbio resta…

dicembre 30, 2007

GayNews riporta le dichiarazioni del professor Tonino Cantelmi, al centro dell’inchiesta di Daniele Varì, rilasciate all’agenzia DIRE. Eccole qui sotto. Vale la pena leggerle: dicono che non c’è alcun tentativo di “riparazione” del paziente omosessuale e propongono qualche slittamento di senso non male: per esempio il giovane paziente e il terapeuta (anzi la struttura) vengono rappresentati come liberi contraenti di un contratto terapeutico (libero il giovane di accettare la proposta terapeutica) Mmhhhh… Ho qualche perplessità sul fatto che la scelta sia così libera: non ci credo nemmeno per le situazioni in cui il terapeuta te lo vai a cercare te, da solo, con i tuoi soldi, perché comunque sei sopraffatto dalla risonanza tra l’autorità terapeutica e il tuo consenso, anche solo inespresso. Figuriamoci quello che succede con mammà, papà, i tanti dottori e magari il confessore a farti pressing su te che hai 16 anni. Permetta questo dubbio, il professor Cantelmi, e una domanda. Non si capisce bene perché lo psichiatra non cerchi di spiegarsi meglio, in altre sedi di comunicazione, invece di annunciare querela per Varì e Liberazione. Perché avere tanto timore di discutere in pubblico ciò che si fa? Invece di invitare Mancuso nella sua struttura per una settimana, ci vada a parlare in tv. Magari giocando in casa, che so, da Giuliano Ferrara e magari in presenza di uno specialista suo collega ma di orientamento diverso? Ma ecco il testo…
Nessuno pretende di ‘curare’ i giovani gay: offriamo quello che viene offerto da tutti gli psichiatri e psicologi rispettando il codice deontologico e i valori del paziente”. Leggi il seguito di questo post »

L’omofobia misericordiosa è un’offerta: ponetevi il problema della domanda

dicembre 28, 2007

Davide Varì rilancia su Liberazione e racconta la storia di “Emily Rose” che fu narrata qui più di un anno fa. Grazie a Davide per la citazione, ho avvertito anche l’interessato, che non segue questo blog.

Ma il D day della situazione è stato ieri, in cui – faccio ammenda, ma soprattutto a Natale non è che legga tutti i giornali – c’è stata l’intervista di Walter Veltroni alla Stampa, in cui almeno è stata definita sbagliata la posizione della Binetti che giudica l’omosessualità una malattia. Veltroni la definisce una “condizione”. Siam messi così, che ci rallegriamo per meno del minimo, e forse del “poco sbagliato” (la “condizione” è una cagata commiseratoria: sono un essere umano e attraverso identità di genere, che assumono anche profili giuridici). Mentre su L’Unità, Anna Paola Concia, dice “che è la società che fa ammalare”.

Sempre su Liberazione, ieri, (i pezzi li trovate ancora nell’edizione in pdf, semmai in archivio) c’era poi una lettera del dottor Cantelmi, il medico che Davide definisce riparatore e un’opinione dell’ordine degli psicologi del Lazio che assicura un intervento “ordinistico”, appunto, “perché la teoria riparativa non esiste”. Non sperateci che qualcuno la smetta. La way out è lì bella e pronta, e sarebbe ingenuo non vederla: non ripariamo nulla, aiutiamo famiglie e individui che si sentono in difficoltà.

Quanti omosessuali e famiglie conoscete che se la vivono male, malissimo? Io molti/e. E’ in questo starci male che si annida l’omofobia misericordiosa dei cattolici ed è perfettamente inutile chiedere provvedimenti laddove c’è la domanda che stimola l’offerta. Se la cultura gay non si identificasse con una tessera per i locali, forse avremmo qualche antenna in più per capire e intervenire, “sulla società che fa ammalare” (Concia).

AGGIORNAMENTO ORE 23,30

Su La Stampa di oggi la senatrice Binetti ha rifiutato il “diktat di Veltroni” e da “neuropsichiatra” ripete che lei – e pare molti altri – continuano a considerare l’omosessualità una devianza. E il punto è che dice la verità: su questa pratica ai limiti della legalità la ministra Turco non ha niente da dire?

Lettereale *

dicembre 27, 2007

* contenuti espliciti

Ho letto da qualche parte di un romanzo, in cui la regina Elisabetta, che si è messa a leggere letteratura, propone al presidente francese di parlare di Jean Genet. Dev’essere Leggi il seguito di questo post »

Riparazioni

dicembre 26, 2007

Telefonata

A. Hai visto il pezzo di Davide Varì?

B. Sì, ripensavo che forse in ognuno di noi c’è stato il momento in cui si è provata la “riparazione”.

A. Intendi la riparazione volontaria, personale?

B. No, dico la riparazione anche forzosa. E poi spesso la riparazione forzosa ha (aveva) il consenso dell’interessato, non c’è differenza fra le due, se non nei dettagli. Lo scrive anche Varì, ed è un peccato che non ci abbia raccontato qualcosa di più di quelle sale d’aspetto con mamme e adolescenti. Quasi un affollamento alla Bruegel. “Giovani froci pentiti con mamme”.

A. A meno di non essere fortunati come quello. Ma parli di cose tue?

B. In effetti ricordo uno psichiatra di 40 anni fa che voleva farmi l’elettroshock. Si spaventò perfino mia madre, che pure era la riparatrice. E allora si deviò su un trattamento convulsivo con iniezioni che portavano la febbre a 40.

A. Però ne sei uscito vivo, ci stiamo parlando

B. Le ferite restano mute per tutti, tranne che per chi ci vive piegato sopra. Per lui urlano.

L’inchiesta di Davide Varì su Liberazione

dicembre 24, 2007

Ecco il testo dell’inchiesta di Davide Varì, apparsa ieri, 23 dicembre, su Liberazione.

E questa è la dichiarazione di Aurelio Mancuso, che chiede l’intervento dell’ordine degli psicologi.

Davide si è finto omosessuale desideroso di cura. Ed ecco cos’ha scoperto…

Mi forzo, e da ateo convinto prego con lui. Finito il momento di raccoglimento Don Giacomo, con la stessa delicatezza, mi invita a continuare il mio racconto. «La tua relazione con Luca – mi dice – è stata passiva o solo attiva?». Don Giacomo vuol sapere se ho «subito» oppure no una penetrazione. Deve essere solo quello il discrimine fondamentale per capire se davanti a sé c’è un vero omosessuale. «Attivo e passivo», dico di botto. «E mi è anche piaciuto», rispondo quasi in senso di sfida, di fronte a quella domanda così volgare. Volgare non per la cosa in sé, quanto, piuttosto perchè per la prima volta inizio a intravedere, o almeno così mi sembra, i veri pensieri di quel prete così giovane e cordiale. Uno squarcio che smaschera il giudizio che ha di me, anzi, di “quelli come me”. Leggi il seguito di questo post »

Intervista di un giovane omosessuale medio

dicembre 23, 2007

Me l’ha rigirato in mail. Son le sue risposte a una sorta di intervista. Lui è l’inventore del nick Trimanda. E’ molto giovane, compared to me, s’intende. Ovviamente si esprime nel romanesco standard della sua generazione. Non è, non è stato, il mio partner. Avrei detto amico, se possono essere amiche persone che hanno 30 anni di differenza d’età

> > 01 – Che ora è: – so ‘e cinque
> > 02 – Nome: XXXX > > > 04 – Segno zodiacale: leone
> > 05 – Tatuaggi: cor cazzo
> > 06 – Piercing: none
> > 07 – Sei innamorato/a? – poco
> > 08 – Ti piaci interiormente? – avoja
> > 09 – Hai già amato al punto di piangere per qualcuno? – beh,
quando te fanno piagne non è tutto sto grande amore..
> > 10 – Hai mai fatto un incidente con la macchina? – hem..
> > 11 – Hai mai avuto una frattura? – si
> > 12 – Pepsi o coca-cola? – rum e pera 🙂
> > 13 – Ti fidi dei tuoi amici? – uuuh, come no..
> > 14 – Colore preferito per l’intimo? – tonalità del verde
> > 15 – Misura di scarpe: boh. 8/9
> > 16 – Numero preferito: quello dello striper dotato
> > 17 – Tipo di musica preferita? – jazz.
> > 18 – doccia o bagno? – bagno con doccia (shhh, ma non lo dite a
quegli sfasciacazzo di legambiente..)
> > 19 – Cosa odi? – le vecchiacce sull’autobus.
> > 20 – Come ti vedi nel futuro? – con più ipod.
> > 21 – Da chi hai ricevuto questa mail? – da una grassona
> > 22 – Quale dei tuoi amici vive più lontano? – jeff.
> > 23 – Chi sarà il + rapido a rispondere secondo te? – seeee, je
pesa troppo er culo a tutti
> > 24 – Il più lento? – frà.
> > 25 – Cosa cambieresti nella tua vita? – vorrei avere più soldi.
> > 26 – Sei felice? cosa vuol dire essere felice? – ma siamo a miss
italia?!
> > 27 – Motto preferito? – un rutto.
> > 28 – Libro preferito? – Non te lo dico.
> > 29 – Di cosa hai paura? – di perdere i denti
> > 30 – Cosa pensi quando ti svegli? – uh, dove sono i miei
maschietti? (e portatemi un martiniii)
> > 31 – Film preferito? – troppi. l’ultimo bello che ho visto è
stato sleuth. (con jude law)
> > 32 – Se potessi essere qualcun altro chi saresti? – antonella
clerici
> > 33 – Cosa c’è appeso al muro della tua camera? – delle foto
nelle cornici ikea (quelle colorate)
> > 34 – Cosa c’è sotto il tuo letto? – il caricatore del cellulare
> > 35 – Posto dove ti piacerebbe andare? – in una beauty farm dove
ti fanno i massaggi ayurvedici e si mangia solo sushi. boh, diciamo
per un paio di mesetti.
> > 36 – Pensi che qualcuno risponderà a questa mail? – beh, però
magari se nun lo fa je pija na sincope..
> > 37 – E chi sei sicuro risponderà? – io è la prima volta che
rispondo.
> > 38 – Di chi vorresti leggere la risposta? – boh, è intrippante
però.
> > 39 – Profumo preferito? – troppi. ora uso diesel, fuel of life
che poi (in realtà) è di chanel.
> > 40 – Sport preferito? – corsa mattutina per non arrivare troppo
in ritardo.
> > 41 – Timido o estroverso? – estro estro. estro parecchio. ma
pure strò. so éstro e strò. :

> > 42 – Soprannomi? – [Trimanda ne ha eliminati alcuni] ..

> > 43 – Mare o montagna? – galapagos.

> > 44 – Hai paura della morte? – io? (sgrat!)

> > 45 – A che ora vai a letto di solito? – tardi.

> > 46 – Cosa vuoi dire alla gente che leggerà questa mail? – ma nun

c’avevi popo un cazzo da fa?!

Handicap

dicembre 20, 2007

E’ il traffico di Natale, che la sera è più cattivo.La coda di cui non vedo l’inizio, non vedo la fine. La mia auto va da sola, mentre sonnecchio a tratti nei 4 chilometri orari di media. Una radio pop raccoglie sms dei suoi ascoltatori sul tema: “Convivenza o matrimonio?”. La “ciocia” conduce e si incazza con uno che ha insultato i gay. Arriva un messaggio di una ragazza: “Oh piano con le parole, non si possono mica accusare le persone che nascono con certi handicap…”.

Ha detto proprio così. Handicap. Ho tamponato.

Simboli

dicembre 19, 2007

“Tutte le vittorie simboliche sono vittorie vere” dice oggi Marco Pannella sul Giornale, commentando l’approvazione della moratoria.

Non mi piacciono le cose simboliche, spiegava ieri Walter Veltroni al Foglio, parlando d’altro. “Mi piace che il Comune si costituisca parte civile quando un omosessuale viene aggredito”, “Mi piace dedicare una strada al nome di un omosessuale ucciso”.

Gli piace.

Sono partiti democratici

dicembre 17, 2007

Il Pd ha votato contro la proposta di iniziativa popolare per il registro delle unioni al comune di Roma.

 qui