Parlare con le istituzioni, non si deve, non si può?

ottobre 25, 2007

Un po’ di paranoia aiuta: qualcuno sta tentando da giorni di ottenere la mia password di Google. Il tentativo finora è maldestro, al punto che perfino io lo scopro, ma c’è stato. E ora compare uno che nei commenti dice di avere 15 anni: non ho cancellato il commento ma se veramente ha 15 anni lo invito a leggersi le avvertenze qui segnalate a lato. E veniamo a noi.

Daniela, che ci linka sul suo blog Decidiamo Insieme, ha postato la notizia di una associazione di persone transessuali che comincia a interloquire con le istituzioni della Campania, proprio mentre il clima politico e umano spinge la politica sulla sessualità nel baule delle cose perdute, spingendosi a chiedere politiche non discriminatorie per l’assunzione al lavoro e quote apposite.  L’iniziativa ovviamente non è delle associazioni storiche di quest’area, ma di un gruppo di persone nato per conto suo. Peccato che i commenti al post siano francamente, con le dovute eccezioni, disgustosi, e sì che sono quasi tutti del partito democratico.

Poi ci sarebbe tutto l’affaire toscano. Qui il manifesto, accolto dalla destra con un delirio che parla di “eugenetica omosessuale”, segno che esponenti politici, invece di approfondire il senso dei pezzi del Foglio, si limitano a frullarne le parole a casaccio, manco fossero schegge di un’esplosione (mentale).

Come negli anni ’70, quando il preside ti dava uno schiaffo e si faceva un’assemblea sull’imperialismo americano. Il succo comunque è sempre lo stesso: la destra lo fa con la rissa, la sinistra con la rimozione, ciò che importa è che il terreno dei diritti non venga nemmeno posto, che il dialogo non ci sia. Perché se c’è, metà del riconoscimento è già cosa fatta. E’ ammesso il problema (infatti non mancano quelli che dicono: in Italia semmai c’è la discriminazione contro gli eterosessuali”).

E bravo Martini, almeno lui l’applauso se lo merita.

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Una Risposta to “Parlare con le istituzioni, non si deve, non si può?”

  1. unaperfettastronza Says:

    Clap clap clap clap.

    In toscana, ci abito (e ne ho scritto).
    l’applauso è per te


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