Archive for settembre, 2007

Non vengo, sono all’antica

settembre 29, 2007

Abitiamo in una palazzina, in realtà è casa sua. Ma è una palazzina con un karma gay, perché su 4 famiglie ci siamo io e lui, e G. e S, al piano di sotto, che stanno insieme da tanti anni, ed hanno un gattone liscio che chiameremo Grattachecca, come quello dei Simpson. Stamattina li incontriamo in cortile, ognuno diretto alla sua auto.

Loro: uh ciao, come va? Dove andate?

– Noi: a fare la spesa, in casa non c’è assolutamente più nulla (ho detto “un cazzo” ma quelli si sono guardati negli occhi).

– Loro: noi alla mostra felina, ci portiamo anche Grattachecca.

– Il mio “lui”: ci andiamo anche noi? Dev’essere carino…

– Io: Ho l’allergia ai peli di gatto, i gatti mi stanno sul cazzo e considero “troppo frocio” per me andare ad una mostra felina

Forse ha ragione quello che, qui sotto la trovate, in una lettera anonima diceva che io mi vivo male la frociaggine. O forse sono solo così, un po’ all’antica, dico “froci” e detesto i gatti. E credo che non ci sia niente di male a fare cose virili, come amare i cani e guardare la partita in divano, ed essere froci.

Qualcosa in contrario?

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L’incapacità di sentire il dolore e la finzione

settembre 27, 2007

«Non c’era un clima omofobico all’interno della scuola. Né Matteo era omosessuale. Non che esserlo sia un fatto offensivo. Lascia perplessi – è il commento di Borgna – che diventi un’icona gay un ragazzo che non era tale». Nell’atto giudiziario si accenna alle immagini femminili rintracciate nel cellulare del ragazzo, «che indicano un’univoca attenzione per l’altro sesso».

E’ un passaggio di quanto ha scritto il Pm di Torino, Borgna, chiudendo l’inchiesta sul 15 enne suicida di Torino. Di fatto una requisitoria contro chi ha denunciato.

“Non che esserlo sia offensivo”.

Un ragazzo di 15 anni si suicida perché qualcuno immaginava la sua omosessualità e la perseguitava, ubbidendo al suo fantasma interiore. Fossi stato quel giudice, sarebbero state proprio le immagini femminili sul cellulare ad allarmarmi: la necessità di essere accettato. Quello che lascia senza fiato è l’incapacità di un giudice, e di tutto un ambiente, di entrare in contatto con il “contenuto reale” della violenza antiomosessuale, la sordità emotiva e la disponibilità ad ascoltare la rimozione, e la solidarietà degli ambienti “istituzionalizzati”.

Non quella di sentire il dolore di Matteo, che è ciò che l’ha ucciso. Perché è proprio quello il fantasma che viene rimosso.

Fuori dall’agenda

settembre 26, 2007

C’è un’espressione di Ivan Scalfarotto che mi ha colpito: vuoto pneumatico. Guardatevi attorno, ascoltate, leggete: di noi non parla più nessuno, neanche l’eroe delle cento piazze e del Vaffanculo, nemmeno Pannella, mai sia detto i candidati alla segreteria del Pd. Siamo scivolati fuori dall’agenda come spiccioli da una tasca bucata. Perfino la discussione romana sulla “gay street” è finita subito. Lo notava Stefano Rodotà nel suo articolo su Repubblica di due giorni fa: questa idea che conta solo l’economia, contano le pensioni, i “problemi veri” e i diritti scivolano indietro.

Noi eravamo sovrastruttura in fondo. Ma, se si fanno 300 mila persone a un Pride e si scivola fuori dalla discussione politica, la responsabilità non è degli altri: è di chi si lascia scivolare.

Non ci sarebbe qualche conseguenza da trarre per i professionisti della politica gay?

(no, non le dimissioni, e poi da cosa? Un po’, come si dice, di pensiero e di lavoro)

Bacio di mischia

settembre 24, 2007

Questa foto qui – ipotizzo – si rifà al filone rugby uguale sport della lealtà e dei sentimenti sani. Avendo conosciuto un filo l’ambiente sportivo, mi viene un po’ da ridere. E tuttavia, la foto è splendida: richiamando un bacio tra i più improbabili rivela il sogno omoerotico che c’è in quello sport i cui praticanti, a livello individuale, rifiuterebbero fieramente ogni accostamente con l’omosessualità, ma offrono il loro corpo nudo ai calendari e praticano uno sport in cui il desiderio dell’altro è sublimato nella “leale” forza bruta.

Più candida, onesta e bella metafora dell’omofobia non conosco.

In tv

settembre 21, 2007

Mica lo conoscevo. SkyShow: visto Edge of Seventeen – in prima serata a dir poco esplicito – e subito dopo Funny on the Beach  con uno speciale sul Mardi Gras di Torre del Lago. Un po’ di respiro, mica altro, però aiuta.  E grazie a Dio che Will & Grace su Fox è finito. So io perché (vedi sotto)

Scalfarotto: “Nei paesi civili la politica si fa nei partiti”

settembre 21, 2007

Ieri Ivan Scalfarotto ha lasciato un commento al post “E che senso ha?”. Per aver menzionato una parola che io, per cautela date le mie assenze, ho messo fra quelle “allarmate”, il suo testo è finito in coda di moderazione. Un po’ per questo ma molto per quello che il commento dice, che mi pare importante, lo ripropongo come post. Scalfarotto, spero, non si offenderà (Lo stesso destino di essere parcheggiato era toccato ad altri due commenti, mi scuso anche con le altre persone)

Caro Ieny, a me del posticino politico, con tutta franchezza, non me ne potrebbe fregare di meno. Vivo il privilegio di avere un lavoro benissimo retribuito e molto divertente che mi basta e mi avanza.

Quello che sto cercando di fare è provare a fare – nel mio minuscolo – del nostro paese un paese un po’ meno incivile. Potrò sbagliarmi, figuriamoci, ma io credo che nei paesi civili la politica si faccia dentro i partiti, e dentro alle istituzioni.

Quando mi sono candidato alle primarie ho fatto la scelta più istituzionale del mondo e oggi che sono nel PD sto facendo esattamente la stessa cosa. Provare a cambiare, anche radicalmente, ma nel rispetto più profondo per le istituzioni del mio paese, la sua Costituzione, il suo Parlamento.

Che la politica oggi abbia una faccia inguardabile non mi sfugge, ma non è abbattendola a colpi di vaffanculo che la situazione si risolve. Vivo all’estero da 5 anni e mi piacerebbe essere cittadino di un paese che non sia guidato né da miliardari eccentrici né da comici carismatici, ma da noiosi e competenti politici che si facciano giudicare per le cose che fanno e che si tolgano di torno in caso di sconfitta elettorale. Dovessi avere soluzioni migliori, fammi pure sapere.

Ciao, Ivan

PS E quanto ai diritti gay, io non ho mai fatto sconti a nessuno. Anche quando chiedevo il matrimonio per tutti e l’Arcigay mi tirava per la giacca, ricordandomi che i PACS bastavano e avanzavano. Per loro forse, non certo per me.

Mi piace il tuo tubo catodico

settembre 18, 2007

Quando vado fuori per lavoro mi registri tutte le puntate di Will & Grace.

Quando torno me le fai vedere tutte, una dopo l’altra. E alla fine di ogni puntata mi chiedi: “Ma sei sicuro che ti piace?”

Mi fa ridere, ma qualcosa non mi gira, mi lascia teso, te l’ho detto con un giro di parole: “Forse i personaggi sono un po’ troppo narcisisti”.

Ma non te lo dirò più chiaramente, saresti capace di buttarmi fuori di casa.

p.s. a me piacerebbe essere Karen, ma non reggo l’alcol.

Negli (con gli) occhi del nemico *

settembre 15, 2007

* [contenuti espliciti]

La lettera anonima, mi accorgo, ha un suo potere: ti rappresenta come uno specchio deformante, accusatorio, ma in qualche modo è te visto attraverso l’odio di un altro. Questa riguarda me, è arrivata da indirizzo anonimo a un mio amico, forse spedita a molti altri. 

T. mi pare che si sia scientemente infilato nel tunnel del vecchio frocio da cartolina: in realtà si odia e si fa schifo (finalmente una cosa su cui sarei Leggi il seguito di questo post »

E che senso ha?

settembre 11, 2007

Aurelio Mancuso fa una dichiarazione di consenso a Grillo. E io, che ho ascoltato quei contenuti e quei modi, trovo la sua scelta insensata.

 Qui tutta la manifestazione

Via dall’agenda

settembre 9, 2007

Ieri tre discorsi politici: Prodi a Bari, Berlusconi a Gubbio e Beppe Grillo.

Parole sui diritti e sui nostri diritti: zero.

C’è un problema di agenda politica o no? Se siamo tornati nell’ombra, non è che stiamo sbagliando qualcosa? No, dico così…