Eravamo tanti, e fanculo la catastrofe tech

giugno 16, 2007

Servizio fotografico a cura di Maxorso2000 qui

Erano tanti, qualcuno li ha moltiplicati con il taglia-incolla sotto i miei occhi di scettico, che avevo subito detto “saranno ventimila”. Non il milione ufficiale, no, ma diciamo che erano proprio tanti. Al punto che le cellule – faccio questa ipotesi – della rete mobile erano così cariche di chiamate che il collegamento internet è stato eliminato per fare economia di banda. Ho provato e riprovato, sotto un sole cocente che oscurava il display. Non ce l’ho fatta: se avessi usato twitter sarebbe stato meglio, perché in quel caso avrei postato con gli sms, e quelli hanno funzionato per tutto il tempo insieme alle chiamate voce.

E allora, tanti. Mi è successo come quando ti dici: sono due gocce, non prendo l’ombrello. E a mano a mano che la pioggia diventava diluvio la mia sorpesa aumentava. E quello che correva di bocca in bocca era questo senso di “adesso basta, avete passato ogni limite, non ci schiaccerete”.

Mi ero annotato tanto cose, annotate nella mente, da scrivere, ma non so se me le ricordo tutte adesso. Ho paura di quello che si dirà domani, perché qualche vampata di idiozia non è mancata: i due sul camion del Cassero di Bologna, nudi, qualche trans un po’ scollata, e soprattutto una pazza che dal microfono si è messa a insultare il papa e poi a bestemmiare. Ma non è una difesa d’ufficio: davvero non sono loro questa giornata.Di tutti i cartelli, ne sottoscrivo uno: “Voglio fare la shampista in vaticano”.

C’erano tanti ragazzi, i miei occhi sono pieni di queste ragazze (mai viste tante donne) e di questi ragazzi che semplicemente esibivano il loro amore. Si accarezzavano e si baciavano. Eravamo anche in tanti vecchiacci, balene perse fra camion ursini e amici accoglienti. Mi hanno pure concupito il fidanzato, ma a quella donnaccia gliel’ho fatta vedere io. Avevo un raffreddore da aria condizionata, e mi sono permesso la battuta ormai storica: “Nulla di peggio di una vecchia checca raffreddata”.

Peccato solo per quelli che incontri e che non sentono il bisogno di salutare, anche se ci siamo conosciuti, e a fondo. Che ti costa un saluto? Niente, avari. E guarda, c’è anche quello che vota AN e poi fa gli spettacolini en travesti e che adesso finge di non conoscermi. E uh, anche quello, ma quello non era prete? Sì che lo è, ancora oggi…E poi i bambini, tanta gente con i figli piccoli, e io so per esperienza che ai bambini tutto quel casino fa male. E tanti cani: i froci amano più i gatti o più i cani? I gatti non te li porti in giro, e i cani qui sembra che sorridano, ma stanno solo schiattando di caldo.

I carri non servirebbero a niente, se non fosse che questo corteo non sopporta il silenzio. Ma quando, dopo tutto e tutti, passa il camion con Pannella, gli ho mandato un bacio. Grande, Marco, quanto ti dobbiamo…, e quanto avrebbero da imparare questi pazzi che dal palco urlano senza neanche articolare i concetti, e insultano il governo a ripetizione, come se isolarsi politicamente fosse una scelta saggia. Se un sapore amaro c’è in questa giornata di bandiere e di gente, è questa botta di estremismo che fa a pugni proprio con tutto quello che dice la piazza e il corteo. Che dice che siamo tanti e siamo pezzi di famiglie, di cuori, di gruppi e di case: quando passa il camion con i genitori omosessuali mi commuovo, e penso se non dovrei stare anch’io la’. Poi mi dico che no, i miei figli sono etero e l’omosessuale sono io, dovrebbero starci loro, su quel camione. Figli di genitori omosessuali.

I piedi mi stanno scoppiando, io che dovrei tenermi nel cibo, festeggio con panino e porchetta, e fanculo il telefono che non mi fa andare su internet, mi sfogo mandando decine di sms e chiamate alla mia amica di una volta. E fanculo anche me, che avevo fatto il cacadubbi e ho avuto torto perché è venuta tanta gente, e io oggi mi sento meno solo e meno disperato.

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5 Risposte to “Eravamo tanti, e fanculo la catastrofe tech”

  1. Max Says:

    Mi dispiace non averti incontrato…eravamo tantissimi, veramente una marea di gente che non entrava in piazza san Giovanni!

  2. l'amica di una volta Says:

    bello!
    il fatto, e anche il post

    sono contenta perfino che internet non andava per il casino, o per altro, così mi sono goduta i sms privati. Poi qui resta il finale, senza tutte le tappe cacadubbie 🙂

    … solo, peccato che dovevo partire domani mattina, quest’altro viaggetto me lo sarei fatto volentieri…

  3. Andrew Says:

    Ieri avevo il cuore che batteva a mille e le lacrime agli occhi…come un bimbo…ed ho provato qualcosa che non avevo mai provato prima…
    Siamo stati grandi…

  4. kuntz82 Says:

    Io non c’ero a questo pride….
    sto ancora un po’ lavorando su me stesso…
    vedremo per il prossimo anno…
    bellissimo post, dolce e commovente


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