Mal di piedi, a Roma, in una sera di giugno

giugno 7, 2007

Pare che la tessera dell’Arci Gay fosse nel portafoglio, e che solo i soldi fossero nel calzino del morto di Milano. Queste sono notizie di oggi. Per intanto da Trento arriva la notizia di tre possibili suicidi di adolescenti. Un terzo di 375 fa 125. Trecentosettantacinque è il numero di adolescenti che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità si suicida in Italia ogni anno, che poi afferma essere un terzo del totale coloro che lo fanno perché non accettano “la propria diversità”. Siamo ancora diversi, eh, anche per chi indaga sulla sofferenza. Qui ci vorrebbe un Paterlini.

Io ripenso intanto a un padre biondo e giovane, oggi nel centro di Roma, davanti a una galleria d’arte. Entrano quattro ragazzi gay e lui, rivolto al bambino che non avrà avuto più di sei anni, gli fa: “Hai capito cosa sono quelli? Sono froooscccciiii”, con la sch romana che si trascina come una pantofola sul pavimento per un paio di secondi. Un vero e proprio tatuaggio dell’anima.

Poi dopo ho passato due ore in auto, tutti dicevano, “è per Bush, mortacci sua, ha fermato il traffico”, e invece si è saputo che c’era una processione, forse il corpus domini, me ne sono accorto dalle migliaia di suore, preti e scout che sciamavano verso il centro paralizzato di traffico.

Sono rimasto fermo in auto per mezz’ora davanti a san pietro in vincoli, dove anni fa riaccompagnai dopo una rapida pizza uno che avevo rimorchiato su internet e che non mi aveva detto di esser prete. “Abito qui, non ti va di salire? E’ una situazione discreta” mi disse col suo accento veneto. Non mi va, te e la tua omosessualità protetta dalla menzogna, tienitela. Si muove il traffico, passo davanti al prato del colle oppio, lì ne avranno ammazzati una decina negli ultimi anni.

Penso che oggi avrei potuto fare qualcosa in più, per mettere all’attenzione di chi so io il caso di Milano. Non l’ho fatto, perché i miei calzini non ospitano solo piedi. E ci sto male.

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2 Risposte to “Mal di piedi, a Roma, in una sera di giugno”

  1. posturanismo Says:

    un post agrodolce…ma davvero “sputtanare” qualcuno, può significare salvarlo? E se questo qualcuno non vuole essere salvato ed ovviamente sputtanato?
    I suicidi dei gay sono inaccettabili…mi sento così impotente nonostante le mie battaglie asfissianti…
    Verrò spesso qui per leggervi.

    Un abbraccio.

    Nico.

  2. trimanda Says:

    Sputtanare? Mai pensato di sputtanare qualcuno. E’ un’idea dalla quale sono molto lontano.


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