Il calzino della verità

giugno 6, 2007

Niente, c’è l’imbarazzo dei giornali a presentarla per quel che è, a mettere insieme i pezzi: era un dirigente della Margherita, impegnato nel Partito Democratico, esponente della chiesa milanese, cantava in un coro, lo stimavano tutti. Ma una sera spegne il cellulare, si mette 90 euro e una tessera dell’Arci Gay in un calzino e va a battere. E lì lo uccidono.

Ora scenderà il silenzio. E se qualcuno avesse la forza, col cuore commosso, di dire la verità? Di non nascondere e dire: quest’uomo è morto perché aveva scelto di mentire e nascondersi, perché dissimulava in famiglia, in chiesa, in politica, si lavorava contro, e un giorno è arrivata la violenza sotto forma di una marchetta che ha punito quella voglia di mettersi, letteralmente, la propria omosessualità sotto i piedi.

Possiamo fare questo discorso, con pietà, con rispetto, ma con determinazione. Perché come quell’uomo ce ne sono migliaia, perché ognuno di noi ha il suo calzino nascosto con un pezzo di verità dentro,perché rispondere alla pressione della chiesa con il nascondimento uccide. Si muore così, con la verità in un calzino e in faccia la vergogna di esistere. Aprite la bocca, dite, parlate.

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5 Risposte to “Il calzino della verità”

  1. Max Says:

    sottoscrivo con il sangue…il coming out è duro, ma è una tappa che prima o poi bisogna affrontare…basta maschere


  2. Il coming out può essere duro per alcuni, facile per altri ma è una via che dobbiamo percorrere per vivere liberi tutta la nostra vita: in famiglia, con gli amci, nella vita sociale e politica. Ed è una sensazione che ti paga di tutto.

  3. antigone Says:

    mi sono chiesta perché questa persona è uscita con la tessera dell’arcigay nel calzino, vicino ai soldi per una marchetta. pensava di fornire una traccia postuma, presagendo un’avventura a finale tragico? comunque hai ragione, dovrebbero aprire un bel dibattito nel suo partito, e non solo lì … ma non lo faranno, nemmeno la morte di un uomo, cui magari volevano bene nella sua versione diurna, gli scardina la scelta di convenienza politica (politica?) che li domina …


  4. Pensare che sono passate solo poche settimane dalla “Giornata mondiale contro l’omofobia” che già ci sono notizie di nuovi casi di omofobia… ecco perchè volevo segnalare che il 28 giugno 2007, anniversario della rivolta di “Stonewall” (New York), i credenti omosessuali daranno vita in contemporanea in varie città italiane (Firenze, Milano, Roma, Rimini, Napoli, etctante veglie di preghiera per ricordare le vittime dimenticate dell’omofobia e per rammentare ai credenti lo scandalo di “questa assurda violenza”. Per saperne di più vi consiglio di consultare il sito http://www.kairosfirenze.it/28giugno.htm


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