Un cesto di finocchi, please

maggio 29, 2007

Nel “back end” di questo blog c’è un riquadro dove sono elencate tutte le  parole che la gente ha usato per arrivare qui attraverso i motori di ricerca. Spesso si leggono cose  abbastanza rivelatrici. Oggi, due persone hanno cercato “cacare in bocca a un gay”. E sono venute a leggere  qui. Benvenuti, gentiluomini.

La questione dell’uso fra noi e su di noi del linguaggio dell’omofobia , l’autoinsulto e il suo potenziale liberatorio, viene discussa nei commenti di un post di Scalfarotto, che è così gentile da segnalare questo blog.

Mi sono permesso di ricordare Torchsong Trilogy, film del 1 988 di Harvey Fierstein, grande scrittore e attore americano, che forse si ricorda per alcune parti minori in film famosi, tipo il giornalista tv di Independence Day che urla al protagonista “Ehiii mi spieghi perché ho appena mandato mia madre ad Atlantaaaa???” o il fratello gay di Robin Williams in Mrs Doubtfire, “la zia Jack”. Ecco là, in quel film suo del 1988, conosciuto in Italia come Amici Complici Amanti c’è un uso mitico e ritorsivo dell’insulto omofobico. E liberatorio.

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