Vecchia storia, la complicità col carnefice

maggio 21, 2007

Questo qui , uno molto integrato nella Chiesa, se lo chiede pure se la sua esclusione dalla direzione del coro parrocchiale è dovuta alla gayetà.

E’ che nella categoria esiste gente cocciuta che non si convince che se giochi con le culture che negano il diritto, poi ti scotti con la discriminazione.

La domanda finale dell’articolo che si fa  il nostro amico discriminato: “Il Family Day ha dato alla testa?” è giusta. Non c’è alcun dubbio che sia così. Ma se rimani dentro una istituzione che discrimina, con la testa bassa e condividendone i valori, diventi complice della discriminazione che ti colpisce. E non c’era bisogno del family Day per sentire nella Chiesa la sua furia omofobica.

Quanto ci vuole per capire che non è un incidente? Che quel “non esibire” la tua relazione è il prezzo che paghi perché non scatenino la loro persecuzione? Convincetevi a consumare la vostra rottura, la complicità col carnefice è insopportabile.

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Una Risposta to “Vecchia storia, la complicità col carnefice”

  1. tato Says:

    sono senza parole….. e ribadisco il concetto già espresso: rispediamoli ad Avignone!


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