Perpetuamente

aprile 24, 2007

Mentre il bambino cieco beveva il latte, sua madre esclamò: “Povero piccolo mio, non saprai mai che è bianco!”. Nel sentirla il piccolo si mise a piangere e da allora il latte cessò di nutrirlo. Poppò senza sosta, ma morì di fame. (Alejandro Jodorowski, Il Tesoro dell’Ombra, cap. 94 “Pietà indiscreta”).

La madre dell’omosessuale – ma forse “le madri” in genere – ha questo potere: di toglierti il possesso della cosa mentre te ne assicura un godimento infinito. Lo fa con una parola sbadata, quasi casuale. Quella perdita non viene più risarcita da nessuna ingordigia: materiale, sessuale, culturale. Quanti ne conosci, che, rintanati sotto la loro mamma, continuano a dare/prendere un amore che non riesce mai a dire: basta, lasciami vivere?

(in realtà la madre compie un’operazione commerciale di fidelizzazione. Privandoti dell’esperienza, te ne rende dipendente, come certi spacciatori con le loro droghe. In questo modo ti ha come cliente per tutta la vita).

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Una Risposta to “Perpetuamente”

  1. tato Says:

    bello, davvero, e ovviamente condivisibile; ah, io sono Tato, vecchio (in tutti i sensi )frequentatore di Tom; e te devi essere bulimix, direi…..


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