Così è, se vi pare (contro l’ottimismo cipria)

febbraio 20, 2007

Leny, questo il suo nick, dice in un commento al post “Col Tempo” che io mi compiaccio del dolore. Questa critica un po’ me l’aspettavo. Mi dà l’opportunità di chiarire cosa si legge (cosa si scrive) su questo blog. E di come vedo io le cose di cui parliamo.
E’ vero ci sono categorie che dicono “diario” oppure “story of your life”. Ciò però non significa che questa sia la narrazione fedele, parola per parola, di cose accadute a me o alle persone di cui riferisco. Però sarebbe altrettanto fuori luogo dire che qui io “romanzo” le cose. Chi ha familiarità con la scrittura capirà più rapidamente cosa intendo: è una fedeltà debole. Una tematizzazione, un tipo. La foto digitale della “realtà”, ma ritoccata nei pixel che rendono più possibile narrare cose valide per tutti. E…

A me non interessa la “gayetà”. Questo blog si chiama Vecchifroci perché è scritto da un uomo di quasi 60 anni che ha vissuto intensamente, anche allegramente, ma sempre in modo emotivamente forte (questo è il suo carattere). Questo blog ha la sua radice, non la sua cronaca, dentro la mia vita. E io sono uno che ride stringendo i denti. L’argomento un po’ cattolico del ridere appartiene a una cultura, anche gay, che io rispetto ma non amo: del genere ” ma sì io sono cattolico e della chiesa non me ne frega niente”. L’ottimismo-cipria non appartiene al mio vissuto. Mi rendo conto che possa non piacere. Non so cosa farci.

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Una Risposta to “Così è, se vi pare (contro l’ottimismo cipria)”

  1. leny Says:

    anch’io non ho alcun interesse in quello che tu definisci gayetà, o “ottimismo cipria”.
    La risata di cui parlavo, era proprio quella a denti stretti, non cattolica, non gay, forse un poco anarchica, ma non per questo priva di profondità e rispetto per quello che viviamo con intensità.
    Il compiacimento nel dolore, non è un fatto negativo o positivo. Volevo solo dire, dal momento che leggo i tuoi post con “empatia”, che qualche volta i fili dei ricordi, tagliati, liberi, sottili, possono anche strangolarci. Non un ottimismo cipria (con tanto rispetto e simpatia per chi ama la cipria), quanto un amichevole cenno a guardare le possibilità di ammagliare quei fili con altro, come spesso fai del resto con questo blog.
    Tutto qua. Comunque grazie del chiarimento, ed ovviamente leggo il tuo blog, proprio per i motivi che rivendichi con tanto orgoglio. A presto.


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