Col tempo

febbraio 19, 2007

Ci pensi ancora? mi chiede

Ci penso ancora. Gli parlo di questo dolore che torna come un arto amputato, una cicatrice di guerra.

Lui, illuminista, si irrita.

Gli parlo di questo sogno del cane anziano dei miei figli. Che vedo in fin di vita, e dopo il cane tanti fili di un pullover non finito che si srotolano via dalla loro trama e tornano ad essere prima soli fili, e poi scompaiono, e con loro se ne vanno i figli, i loro affetti e la loro presenza, che si dissolve con il diventare adulti.

Mi cita una canzone, che compro su iTunes, un testo sacro dei miei tempi andati

Mentre scarico, parliamo del potere delle lacrime, di lucidare i ricordi, ma anche di tagliarli come un bisturi, come i fili che si srotolano, come un bistur che toglie una malattia, come un ricordo antico e marcio.

Poi ascolto: avec les temps, on oublie les visage (…), avec les temps tout s’èvanouit. alors vraiment avec les temps on n’aime plus… (Leo Ferré, Avec Les Temps)

Ma io non voglio questo destino. Lo vogiio?

(il testo integrale della canzone)

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8 Risposte to “Col tempo”

  1. ciccio Says:

    ma citare Avec le temp è una crudeltà, da illuminista ma crudele … perfino se accade (è destino) quello che Ferrè dice.
    Non so se lo vuoi quel destino, ma per una invocazione che gli si oppone, consiglierei il vecchio Montale caro a una mia prof della scuola: “non recidere forbice quel volto…”

  2. trimanda Says:

    Eh ma gli illuministi sono un po’ feroci. Ma il verso peggiore è
    “et l’on se sent blanchi comme un cheval fourbu”
    Un cavallo sfiancato, appunto

  3. antigone Says:

    “La stagione dell’amore viene e va,
    i desideri non invecchiano quasi mai con l’età.
    Se penso a come ho speso male il mio tempo
    che non tornerà, non ritornerà più.
    La stagione dell’amore viene e va,
    all’improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
    Ne abbiamo avute di occasioni
    perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
    Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
    Nuove possibilità per conoscersi
    e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
    La stagione dell’amore tornerà
    con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
    Se penso a come ho speso male il mio tempo
    che non tornerà, non ritornerà più.”
    Da un’illuminista un po’ più problematica e con un filo di speranza nel futuro …

  4. leny Says:

    io penso che oltre il potere delle lacrime, ci sia anche quello del loro esatto contrario: cioè una bella risata che forse “li seppellirà” (i ricordi). Penso pure però, che se non si vuole arrivare a tanto (metterli cioè sottoterra), non necessariamente tutto deve finire in fili: abbiamo il potere di riammagliare, creare nodi, allungare e intrecciare le cose.
    Spesso mi pare che tu sia un po’ compiaciuto e affezionato ai tuoi dolori… (se posso permettermi).:-)

  5. piops Says:

    beh,anche i dolori ci tengono in vita,come si fa a non affezionarsi ad essi.a meno che uno non diventa arido e capace di passare come un carroarmato su cose e persone come si fa a dimenticarsi dei dolori?son dell’idea che i dolori non aiutano ma a volte servono ad andare avanti,a farti dire”ho passato tanto di quel dolore che riusciro’ ad affrontare anche questo”.si lo so,sto per dire una castroneria ma “se non uccide fortifica”.
    p.s. cito tiziano ferro un po per provocazione un po perche’ in fondo in fondo qualcosa lo dice anche lui

  6. giuseppe Says:

    Beh Avec le Temps…è un dramma un canto di malinconia quasi un inno sussurrato…
    io l’ascolto sempre nei miei momenti più tristi, preferisco la versione di dalida che riesce ad imprimere una carica emotiva maggiore di quella di leo ferrè(almeno per me)…
    je suis malade e avec le temps sono due delle mie canzoni preferite….per chi come me è felicemente infelice e consapevole d’esserlo..
    P.s:ho 15 anni , trovo questo blog interessante…complimenti..

  7. Emanuele Says:

    Anch’io ascolto Avec le temps e ci piango, a volte. Ho l’aids ma sono sano e la terapia funziona senza side-effects. Sono stato licenziato da una libreria fiorentina per la quale ho deticato una vita ed ho dato tutta la mia anima e cultura. Farò il libero professionista senza stress. Avrò uno stipendio senza lavorare. Sono gay ed orgoglioso di esserlo. Avec le temps lo ascolto da Patty Pravo che interpreta famose canzoni di Dalida. La Patty è il mio idolo una creatura misteriosa e affacinante a cui ho dedicato anni fa una mostra pubblica con tanti pittori. Ilò catalogo è intitolato “Come un angelo da collezione” si può comprare su ebay ed è descritto nel sito Col tempo dedicato alla signora. un abbraccio a tutti


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