Archive for 18 febbraio 2007

Parole sui diritti: De Rita vede “il non detto” cattolico sui gay. Colombo sceglie di non esistere

febbraio 18, 2007

Franco Grillini parla a lungo della lobby gay in una intervista a Radio Radicale (file real audio). Non la nega, com’è giusto, visto che le lobby esistono nei paesi civili, ma propone il concetto di comunità.

Ma questa giornata ci porta il regalo di un pensiero importante. Giuseppe De Rita, anziano cattolico e prestigioso sociologo, ha finalmente detto qual è la questione in ballo. E cioè che i cattolici devono decidersi a fare i conti con la questione omosessuale.

Ecco le sue parole: Del progetto Bindi-Pollastrini il punto, che interessa all´”altra religione” laica, radicale, è l´articolo uno. Da cattolico dico: apriamo un dibattito sull´omosessualità. Io amo moltissimo la musica e quando ascolto certi interpreti notoriamente gay sento che c´è qualcosa di misterioso e sconosciuto nella loro sensibilità. Da plebeo romano conosco anche i luoghi bassi dove si vivono ricerche disperate e infelici. Ma la questione va oltre. E neanche a chi pretende di dare alla sua unione il timbro della Repubblica e chi invece dice “No, siete peccatori!” L´interrogativo è: cosa dice a costoro la Chiesa? Li ascolta? E´ un tema su cui da cattolici dobbiamo ragionare».

Ieri invece ci è toccato leggere una lunga intervista al Corriere della Sera del senatore a vita Emilio Colombo, che non voterà per i Dico e nega ogni dimensione pubblica al riconoscimento delle coppie gay. Eccolo il risultato devastante del non-pensiero cattolico sulla questione onosessuale: che anche chi potrebbe dare un contributo di saggezza e di testimonianza, si nega ad ogni minima lealtà. Cioè si nega.

Annunci

Lobby

febbraio 18, 2007

Faccio parte di una lobby che non mi ha notificato la mia adesione o non sono nessuno?

Lettera un po’ politica di un giovane omosessuale

febbraio 18, 2007

Da Matteo Pegoraro, studente e scrittore giovanissimo, ricevo una lunga lettera-comunicato stampa, che pubblico volentieri. Se sopravvivo alla lettura, poi la commento, perché non in tutti i punti mi convince.

DICO che c’è da avere paura. Ho ventun anni e per la prima volta ho davvero paura. Da giovane omosessuale ho paura di cosa mi aspetta. E se ripenso a cosa è stato nel passato lo sterminio di migliaia di omosessuali – e dell’attuale condizione in cui siamo, a discutere ancora di minaccia alla famiglia tradizionale, fondata sul matrimonio (ma non sarebbe meglio a questo punto dire sulla procreazione?) – mi viene davvero da credere che verremo di nuovo emarginati e stipati nei nostri “ghetti” moderni e considerati di nuovo malati, di nuovo oggetto di scherno, di violenza, di privazione della nostra dignità. Certo, sembrerà esagerato e Leggi il seguito di questo post »