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La notte dei Fish & Chips

febbraio 5, 2007

C’era Brokeback Mountain su Sky stasera. E chi ce l’ha il coraggio di rivederlo? Mi succede sempre così, anche con Almodovar, anche con i libri più amati. Non riesco a rivedere, a rileggere, perché non si può riattraversare quella parte di dolore. Ieri sera c’era Le onde del destino, dieci minuti ho resistito, poi via. Per BM ho messo il registratore. Si vedrà, se vedrò.

E’ che con l’età si diventa più esposti alle emozioni, più fragili, proprio perché più capaci di accoglierle. Se ciò che accogli dentro di te ha una temperatura troppo alta, solo l’ustione può risultarne. E non è necessariamente una questione di contenuti gay. E’ questione di parole. A un certo punto ci sono parole che hanno il potere di rigenerare attraverso la commozione. Può essere anche poesia. Sull’iPod ho un percorso fatto di Freddie Mercury, di Abba, di Patty Pravo. Slalom tra Time Waits for Nobody e The Winner Takes it All, fino a Baby Blue. Perché? E chi lo sa, non lo so. E’ l’associazione libera del cuore, ma soprattutto delle immagini che sotto quella colonna sonora sciolgono le lacrime (sempre le stesse). Poi lacrima dopo lacrima (se sei in treno è un casino) l’anima si ripulisce e puoi andare a letto contento.

Per esempio stasera, sotto Mercury, e i suoi “we were born losers”, ripensavo a quando qualcuno mi portò a Londra, alla mia prima discoteca. C’era un solo particolare, che avevo quasi 50 anni. Ma era la prima discoteca, ed era l’Astoria di Londra, e poi c’era lui e quella era la “sua” Londra. Me la mostrava come una collezione privata. Si fecero le 4 come niente, e il mio accompagnatore non si decideva a venir via, gli piaceva spiegarmi i misteri della disco, di quello per terra strafatto di crack, di uno che ballava in mutande su un tavolino da bar, e di quelli in corridoio che si baciavano, e del fumo che non era un incendio, e rideva della mia meraviglia. Si decise solo quando un ragazzetto mi fece una carezza. La gelosia è un motore del mondo.

Poi alle 5 di mattina ci fu un fish & chips in strada. Faceva freddo, ma le patate erano calde, nel vassoio di polistirolo. E io vorrei morire, per tornare indietro e rivivere un solo momento. La notte dei fish & chips.

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