Il difetto di autostima

gennaio 19, 2007

E’ un po’ di tempo che ci faccio caso. Che nei discorsi di gay giovani e gay vecchi, che parlino del lavoro o dell’amore, a un certo punto torna, che sia detto o meno, il tema dell’autostima.

Non so se qualcuno l’abbia studiato a livello scientifico, il ruolo del difetto di autostima in relazione con l’omosessualità. Ma è frequente, maledettamente frequente. Certo poi ci sono pure quelli che vivono tranquilli e certi di se stessi. Non è la totalità. Ma non enuncio leggi.

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6 Risposte to “Il difetto di autostima”

  1. Riverwind65 Says:

    Questa cosa che dici e’ vera… la sensazione che mi porto dietro da molto tempo, dopo molta analisi, dopo molte letture, e’ che non e’ banale crescere in un mondo omofobico e scoprirsi prima o dopo gay. La mancanza di autostima viene dal pensarsi “uomini da meno”, dall’essersi sentiti sempre diversi, anomali, strani… Per questo mi fa persino un po’ rabbia la beata innocenza dei molto giovani che sono cresciuti in un mondo in cui da Platinette a Dolce e Gabbana, a Freddy Mercury (per non rimanere nella feccia), l’omosessualita’ quanto meno esiste e se ne possono avere opinioni variegate!
    In questo paradossalmente anche l’AIDS ha contribuito, perche’ a fatto comparire agli occhi del mondo una grande quantita’ di persone che prima non venivano veramente nominate.
    E’ vero che tutti siamo “diversi”, gli uni dagli altri a prescindere, ma quanta invidia ricordo di aver provato guardando gli altri adolescenti e le loro risate, vederli cosi’ sicuri di “appartenere”, di essere outsiders al massimo per scelta…

  2. eo Says:

    vorrei rispondere a riverwind65. condivido l’invidia da te provata per le risa spensierate dei nostri coetanei quando noi covavamo invece una attrazione primordiale che ricacciavamo dentro le nostre viscere, per il nostro stesso sesso.

    per noi il compagno di banco era un idolo, lui era invece solo un ragazzino brufoloso con i primi peli sotto il naso…

    noi che sbirciavamo negli spogliatoi della palestra della scuola i nostri compagni che in maniera gaudente si toccavano l’un l’altro i pendenti ed enumeravano, fieri, le loro conquiste.

    noi che la domanda piu temuta era: e ora dimmi dove si trova il clitoride e che forma ha…

    noi che inventavamo balle su balle per costruirci un’aurea di normalità intorno; noi che poi dovevamo ricordarci di tutto per non cadere in trappola. Noi che dicevamo lei ma alludevamo a lui.

    Noi che condividevamo le attrazioni per questo o quel cantante, che fingendoci disinteressati sbirciavamo con finto sprezzo il “girl” o “seventeen” delle nostre compagne… noi che ci rifilavano sempre la piu brutta perché loro dovevano uscire con le loro amiche piu belle (cosi si crea la frociarola DOC)

    Noi che però siamo cresciuti, che abbiamo preso coscienza che non siamo soli… Noi che ci siamo resi conto che Jimmy Sommerville é un leader delle masse e non “l’unico” sulla faccia della terra a pensarla come noi

    noi che ci siamo convinti che é ora di smettere di dire balle, noi che abbiamo preso gli amici piu cari ed abbiamo fatto capire loro perche alla nostra età non solo non siamo sposati ma ce ne battiamo il cazzo delle loro cose, ma li vogliamo come amici perche vogliamo loro bene come persone, come entità

    noi inconsapevolmente abbiamo fatto passi da gigante fuori e dentro noi stessi e questo, caro amico credimi, dovrebbe portarci ad un livello di autostima tale da schiacciare ogni qualsiasi tentativo di emarginazione verso la nostra specie.

    loro sono nel frattempo ingrassati, hanno prole, si sono sposati e separati… vagano di bar in bar, di night in night perché si sentono a loro volta sconfitti… noi tutto cio l’abbiamo gia superato… e ne siamo usciti vincitori.

  3. Max Says:

    Io ho l’autostima sottozero, nonostante molte cose mi dovrebbero pensare al contrario. Mi sento come un fiore in un giardino di erbaccia…e mi spaventa, tanto!


  4. Aiiiiaaaa che nervo scoperto. Giusto per fare statistica io ci combatto da sempre. Haimè le cose crescendo non sono migliorate, anzi. Adesso a 33 anni sono in cura da un terapeuta per risolvere un serio problema di eritrofobia. Cos’è? La paura (e non solo quella, haimè) di diventare rossi e sudare.

  5. piopps Says:

    mmm,questione spinosa quella dell’autostima,la mia è sempre sotto la suola delle scarpe,anche se a volte va tutto bene;comunque,per dire la mia,credo che la poca autostima sia leganta anche al ruolo sessuale di un omosessuale.Che poi banalmente sarebbe l’essere passivi o attivi,(saranno parole brutali,ma è cosi).Mi sembra che i secondi abbiamo molto meno autostima rispetto ai secondi,che vedo molto piu sicuri di se.Nulla toglie che questa è solo una mia impressione,dato che vedo tutti un gradino piu su di me.Infine,credo che spesso siamo noi che sopravvalutiamo gli altri,lasciando stare le cavolate del “credi in te stesso,ce la puoi fare”,a me non son servite mai a nulle.


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