Traghetti

gennaio 17, 2007

Lo chiamo sul tardi al bar dove lavora, non lo sento da mesi: “Ciao, come va?”
Mi risponde gentilissimo come sempre. Meridionale, 28 anni, è così carino che mi ha perfino messo in crisi, a volte, nel mio principio più sacro, che non si “toccano” le coppie che funzionano.
Gli chiedo: “Beh, come va? E Franco?”
Pausa
Schiarimento di voce.
Abbassamento del volume perché non sentano gli altri del negozio.
“Non sto più con lui. Ora sto con una ragazza”.
Sono un gaffeur, mi vengono 30 secondi d’orologio di una risata omerica.
Si affretta a spiegarmi: l’eccezione (a 28 anni) sono i suoi 4 anni con Franco. A lui sono sempre piaciute le donne. Anche se grasse, esattamente come il suo compagno precedente. E questa gli piace al punto che l’ha già presentata in famiglia, a mammà. “Con Franco ci parliamo ancora da amici” (Questa poi…)

Franco l’avevi presentato a tua madre?
“E come facevo?”
Rido, devo andare in bagno, dal troppo ridere. Lo saluto: “Sii felice, in fin dei conti viviamo su un continuum che va da noi agli etero, non su due pianeti distinti”.
Vado in bagno, mi do una calmata. Torno. Afferro il cellulare. Scateno il tam tam, a base di sms e chiamate.

La community frocia si addolora per il rinnegato. Mi ricordo di un film americano in cui quello dice ai suoi amici che si sposa con una donna. “Diventerai repubblicanoooo” gli fa uno degli amichetti.
Qui nessuno si spinge a tanto. Ma siamo tutti increduli. Anche io, che non ho nessun titolo per ridere di lui, eppure continuo a ridere.
O sto ridendo di me.? Che alla sua età ho fatto esattamente la stessa cosa?

Annunci

2 Risposte to “Traghetti”

  1. leny Says:

    secondo me ridi di te perchè non hai ancora afferrato il senso del tuo stesso errore…
    Perchè da come ne parli nel tuo blog, hai fatto un errore.
    va bene se questo ama pure la figa. In ogni caso è un problema suo, non tuo.
    Io penso che se ci fosse semplicemente meno morbosa attenzione a considerare le scelte che facciamo, tutto sarebbe più facile. Qualcuno diceva una volta – credo Pannella – che è un problema di responsabilità verso se stessi. Punto. Allora, uno sceglie. E uno, pensandoci bene, pure se è gay, può scegliere una donnetta con cui addormentarsi ogni sera, e poi magari frequentare una sauna o un locale ogni tanto. Queste forme di “consociativismo” non mi stupiscono più in un paese dove ANCORA si discute sui PACS… E poi non sei così vecchio.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: