Due cilindri

dicembre 16, 2006

Eh i pensieri. Un nome in un film che è lo stesso tuo. Il corso di tedesco che volesti frequentare, anno accademico 1974/75. L’incontro davanti al portone del Goethe quella sera. C’era lui, tu brillavi di una tua bellezza che non era per me, ma questo l’ho capito solo dopo. Lui così forte sessualmente (tre volte in un pomeriggio? uau), me che tu avvilisti con i racconti dei particolari. Se invece di arrabbiarmi per la prima storia d’amore della vita che finiva in corna ci avessi pensato su, mi sarei risparmiato (avrei perso) tutta la mia vita da eterosessuale e da padre. Eppure era così chiaro che col desiderio del tuo corpo di donna e di bella fica ero un motore a due cilindri… Siamo alunni testardi, c’è bisogno di molte bocciature prima che la lezione della vita prenda piede.

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Una Risposta to “Due cilindri”

  1. jodiefoster Says:

    è proprio dura sentire i particolari del rapporto sessuale che l’oggetto del tuo amore, del tuo desiderio compie con qualcun’altro, ti disrugge il cuore con un rompi ghiaccio, con parole ed immagini frullanti e taglienti nella mente, irrefrenabili, incontrollabili. a me faceva male solo vedre una foto di loro due che si abbracciavano.


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