Brokeback, che non piaceva ai miei amici giovani

dicembre 7, 2006

Io l’ho sottoscritto l’appello (link qui sulla fascia sinistra della pagina) per Brokeback Mountain in prima serata. Però secondo me non piacerebbe, di certo non piacerebbe a ragazzi, anche a ragazzi gay. L’ho visto con tre persone tra i 20 e i 30 anni, lo scorso inverno quando è uscito nelle sale. Alla fine io, astemio, son dovuto andare in un bar ancora aperto (era l’1 del mattino) e prendere una cosa forte. Tremavo e facevo uno sforzo boia perché gli altri non mi vedessero le lacrime. Loro erano perplessi, per gentilezza verso di me non dicevano “è una cagata”, che era ciò che pensavano, e disquisivano di cose inutili, come “è fedele al libro” (come se importasse qualcosa) oppure “una fotografia superba” (e che è, Discovery Channel?)

Mi sono a lungo chiesto perché quella reazione dei ragazzi, mentre io quel film non ho voluto rivederlo, neanche su Sky, tanto mi ha fatto star male. Poi mi sono trovato da solo una risposta, forse sufficiente, forse no: quella è una storia di un amore coperto, clandestino, bruttato da matrimoni falsi, e con un amore dove il “farsi male ” vicendevole è un modo di vivere l’oppressione esterna, di portarla nella relazione. Una storia di froci senza cittadinanza. Insomma roba che appartiene a me, alla mia storia, anche personale, al mio “tempo”. Quelli del film sono i gay come li ho conosciuti io.

I miei compagni di quella sera erano ragazzi che vanno in discoteca, che comprano le mutande di Calvin Klein al mercato sotto casa (forse false), che lavorano in un call center ma vanno da una discoteca gaya a una festa ursina, che hanno detto alle loro mamme cattoliche tutta la verità e quelle pregano per loro e pagano le loro auto. Una dimensione serena dell’omosessualità, di certo un po’ italiana e paracula.

Niente di più lontano da questa storia così anni ’50, così manichea, americana, dove prima della frocità è la bugia il peccato che ti strozza, di gente che finge di andare a pescare per concedersi uan scopata. Per rubarla al mondo. La bugia, l’inganno… ci tornerò.

Però sarà un caso, ma il flirt che avevo con uno di loro è finito dopo quella sera.

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7 Risposte to “Brokeback, che non piaceva ai miei amici giovani”

  1. Riverwind65 Says:

    Grazie. Come spesso fai hai espresso cose vicinissime a quelle che penso io (spesso anzi le “anticipi”). Sara’ che io anche sono un po’ un vecchiofrocio di 41 anni, ma provo una commistione di rabbia, invidia e compassione per questi giovani gay che non hanno idea… di come fosse anche solo 15 anni fa. Anche a me Brokeback Mountain ha tormentato il cuore e mi risulta incredibile che non succeda a tutti. Ma non succede a tutti.

  2. kammykaze Says:

    Beh, a me il film piace, mi ha lasciato senza parole e con le lacrime agli occhi, sono giovane, ho 26 anni e spero di non essere un marziano!

  3. Max Says:

    Ti ha fatto un effetto molto simile ad una persona che conosco molto bene…io ho 31 anni tra pochi giorni, sto invecchiando, è vero, ma è un film che tutti dovrebbero vedere.

  4. finO Says:

    Uh, sicuro che sia l’età la discriminante? Perché i miei amici giovani alcuni l’hanno apprezzato altri no. Mi sembra più di temperamento la faccenda: ai romantici ha mozzato il fiato, gli esteti trovavano che mancava una lira al milione, poi, non tutti l’hanno visto. Io penso che sia un capolavoro e con F. ce lo siamo già riguardati un paio di volte in DVD. Regge.

  5. Orainrete Says:

    Ok, il film è bello, racconta a certo pubblico etero le difficoltà subite e che subiamo tuttora a causa del falso moralismo che permea la società. Però è proprio la visione che convince l’etero medio che il frocio deve fare di nascosto e basta. I giovani (molti di loro, ma non tutti, per fortuna)se ne sbattono, siano essi etero o omo, l’importante è apparire.
    Comunque è apprezzabile che si tenti di farlo vedere in tv, magari in prima serata, magari su raiuno, così si potranno riempire tg, rubriche, programmi di intrattenimento e quant’altro di chiacchiere, a volte costruttive, a volte distruttive, più spesso inutili.
    Ma come diceva non ricordo chi, “che ti amino o che ti odino…l’importante è che parlino di te”.

  6. kuntz82 Says:

    Io “brokeback mountain” non l’ho mai visto…Ricordo che quando è uscito ero a parigi; nella compagnia di etero che mi ero creato là, le ragazze volevano andare a vederlo, i ragazzi no…arrivammo alle votazioni…mancava il mio voto, quello decisivo…insinceramente votai per “v for vendetta”…(che poi magari pensano che sono frocio)…
    Adesso non so se rifarei la stessa scelta di vigliaccheria.

  7. MadMark Says:

    Ho aderito anch’io all’iniziativa proposta da non mi ricordo quale Blog e ha aderito anche il secondo Blog in cui saltuariamente scrivo qualcosa (Homopage). Nel 2007 avrò 33 anni e non dico di avere avuto la tua stessa reazione, ma ci ho messo un paio di giorni a “digerire” la storia di BrokeBack Mountain. Non ho ancora avuto il coraggio di rivederlo, malgrado lo abbia acquistato in DVD.

    L’intensità di questo film penso che l’abbiano capita in pochi, non si è fatto altro che criticare il modo in cui la storia d’amore è stata vissuta dai protagonisti. Nessuno si è messo nei panni del tempo e, perchè no, del luogo.

    Tu hai ricordato i tempi di questo film, io ho vissuto i luoghi.
    Sono nato in un piccolo paese e rivisto scena dopo scena l’amore nascosto, la menzogna che per un lungo periodo ha accompagnato la mia vita. Di più ho risentito la solitudine e la disperazione di quegli anni bui. Sono relativamente giovane eppure non ho vissuto quella vita mondana delle discoteche gaye, non ho detto ai miei la verità, non avevo amici gay con cui spartire questo aspetto della mia vita. Questo film mi ha toccato nel profondo dell’anima, ha scosso tutto il mio essere per il rimpianto di cose non fatte, non vissute, sconosciute.

    Oggi vivo nella “grande città” ma non sono cambiato, ogni volta che torno a far visita ai miei ripenso sempre a quei tempi e mi guardo intorno, di nuovo, ad osservare quegli amici o quel compagno “compaesano” che non ho mai trovato la. “Di gay è pieno il mondo” mi dice il mio attuale compagno eppure questa mia curiosità non è mai stata soddisfatta.

    Un saluto.


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