Questo poi lo conosco purtroppo
Giugno 24, 2008Dallo show di Platinette, due vailigie per un inferno domestico
è un podcast, devi cliccare per ascoltare
Cronache di vita a tarda età, eventualmente gay
Dallo show di Platinette, due vailigie per un inferno domestico
è un podcast, devi cliccare per ascoltare
C’è un punto di non ritorno di una relazione. Quando cominci a fare l’amore con la persona e non con la sua immagine dentro di te. A quel punto, finisce o comincia? (il ritiro delle proiezioni)
C’è una gran bella discussione dentro Tom,
Parte da un post di Mark.
Forse bella perché l’unica in corso su un tema che si tocca con le mani, che si respira ogni giorno, che si vive fin dal caffè che ti fai la mattina. O che forse vivono gli altri che conosci e ami, anche se quel diritto per te non sarà mai da usare (”inutilità” personale dei diritti necessari).
Mi ha spinto ad accettare l’invito di Paolo Colonna a soprassedere dallo scrivere messaggio di chiusura di questo blog, che avevo già in mente.
Gioco erotico? E come si spiega l’incaprettamento? Ma perché non si può dire che in questo paese i froci, soprattutto se nascosti, finiscono ammazzati?
E mi raccomando il Corriere che nemmeno ne parla.
E’ morto Massimo Consoli, aveva 61 anni. Domani i funerali buddisti.
Trimanda è incasinata. Qualche ora di pazienza
Sarò cieco ma nel sommario del numero di Panorama in edicola, io di pezzi su monsignor Stenico non ne vedo. Eppure gaynews si diceva certa….
Se qualcuno puà correggermi…
A grande richiesta si torna al vecchio template. Il nuovo però mi ha fatto scoprire un errore grave di WordPress, versione italiana. Che le categoria sono indicate come tag e i tag come categorie. Glielo segnalo, hai visto mai che lo correggano.
Aurelio Mancuso fa una dichiarazione di consenso a Grillo. E io, che ho ascoltato quei contenuti e quei modi, trovo la sua scelta insensata.
Qui tutta la manifestazione
Mazal Tov
http://en.wikipedia.org/wiki/Mazel_tov
Trimanda prende tre giorni di break. Tornerò come nuovo.
prima di usare quella schifezza di twitter , voglio ottimizzare questo
Questa è una prova di post dal telefono mobile. Se funziona ci faccio una cronaca del roma pride di sabato
Queerblog dice che stavolta un minimo di vippaio c’è. Paola Cortellesi diventa sempre più il mio intellettuale di riferimento. Per non parlare di Simone Cristicchi. Qui.
E’ nato NapoliGayPress, blog di informazione gay che segnala notizie ed eventi sulla vita gay napoletana.
Trimanda si assenta per un paio di giorni. Ci si rilegge sabato.
Bisognerà, anche se in ritardo, interloquire con questo intervento di Lucia Annunziata: http://www.gaynews.it/view.php?ID=73072 (spiacente ma la barra degli strumenti continua la sua latitanza, quindi non posso mettere i link).
Una tesi bizzarra, esposta in modo bizzarro, con finalità comprensibili.
Ma al momento il blogger qui ha da fare. Forse stasera, magari nel pomeriggio
Eminenza, a cosa si riferiva quando parlava della necessità di usare un linguaggio che la gente possa intendere non come un comando ma come una verità quotidiana?
“Credo che la chiesa debba farsi comprendere, innanzitutto ascoltando la gente, le sue sofferenze, le sue necessità, i problemi, lasciando che le parole rimbalzino nel cuore, lasciando che queste sofferenze della gente risuonino nelle nostre parole. In questo modo le nostre parole non sembreranno cadute dall’alto, o da una teoria, ma saranno prese per quel quello che la gente vive. E porteranno la luce del Vangelo, che non porta parole strane, incomprensibili, ma parla in modo che tutti possono intendere. Anche chi non pratica la religione, o chi ha un’altra religione”.
Leny, questo il suo nick, dice in un commento al post “Col Tempo” che io mi compiaccio del dolore. Questa critica un po’ me l’aspettavo. Mi dà l’opportunità di chiarire cosa si legge (cosa si scrive) su questo blog. E di come vedo io le cose di cui parliamo.
E’ vero ci sono categorie che dicono “diario” oppure “story of your life”. Ciò però non significa che questa sia la narrazione fedele, parola per parola, di cose accadute a me o alle persone di cui riferisco. Però sarebbe altrettanto fuori luogo dire che qui io “romanzo” le cose. Chi ha familiarità con la scrittura capirà più rapidamente cosa intendo: è una fedeltà debole. Una tematizzazione, un tipo. La foto digitale della “realtà”, ma ritoccata nei pixel che rendono più possibile narrare cose valide per tutti. E…
A me non interessa la “gayetà”. Questo blog si chiama Vecchifroci perché è scritto da un uomo di quasi 60 anni che ha vissuto intensamente, anche allegramente, ma sempre in modo emotivamente forte (questo è il suo carattere). Questo blog ha la sua radice, non la sua cronaca, dentro la mia vita. E io sono uno che ride stringendo i denti. L’argomento un po’ cattolico del ridere appartiene a una cultura, anche gay, che io rispetto ma non amo: del genere ” ma sì io sono cattolico e della chiesa non me ne frega niente”. L’ottimismo-cipria non appartiene al mio vissuto. Mi rendo conto che possa non piacere. Non so cosa farci.
Trimanda si assenta per tre giorni. Ci si vede lunedì. State buoni, se potete.