Valentain
Febbraio 14, 2008Ero già sul divano, mi preparavo all’abbiocco serale. Mi presenti questo pacchetto quadrato, e mi dici “auguri”.
Non sono abituato a san valentino: quando avevo non festeggiavo, o forse sì in quegli 11 anni, qualche volta dimenticata. E oggi tutto avrei pensato, tranne che mi avresti regalato l’ipoddino da occhiello. Gaffe.
Ho raddoppiato la gaffe stamattina. Ti svegli e mi dici auguri. Ho la forte sensazione di non meritare tutto questo. A parte le pippe ideologiche che mi faccio sulla melensaggine della festa in sé, tu mi hai fatto festa e io no. Non sono abituato a stare bene, per me la guerra non finisce mai, sono uno in trincea. Anche quando facevo il corteo per i pacs, mi ripetevo: è per gli altri, non per me.
Febbraio 15, 2008 a Po4929e15: pm29 Venerdì,Febbraio,15,08
eh capisco, però ogni tanto uno/a si deve abituare…
a essere provvisoriamente quasi-felice o — se preferisci — a stare bene-male, come diceva un mio amico, per il quale le condizioni possibili erano 3: bene-male, male-male e male-bene (caso di stupidità).
(bene-bene non era condizione prevista)
Febbraio 15, 2008 a Po1929e15: pm29 Venerdì,Febbraio,15,08
Eddài! Fattelo dire da una che se ne intende: a furia di dirsi “faccio la battaglia per gli altri, ma non per me”, il tempo passa e per sè non resta nulla …
relax yourself, happy valentine!