Una strana pena

Gennaio 26, 2008

Non mi scandalizzo per l’ ipocrisia incoerente che il senatore Nino Strano, 60 anni, di AN, quello che ha urlato “squallida checca” al collega dell’Udc, esprime nella sua intervista a Repubblica. Conosco questo orrore dall’interno, quando tenti di tenere insieme i pezzi della vita con la colla della menzogna.

Il sentimento prevalente è la pena: per questo travestimento col quale si pensa di salvare se stessi dal proprio inferno personale, urlando in faccia agli altri lo schifo che si prova per se stessi. E facendo quindi, letteralmente, della propria menzogna privata una pubblica persecuzione verso altri.

Non è forse questo il cuore vero, e nero, di ogni omofobia?

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3 Risposte a “Una strana pena”

  1. Giuseppe Romeo Dice:

    Urlano perchè si disprezzano.Disperati per la loro cultura che gli impedisce di essere liberi.Gridano al mondo la loro insensata disperazione.Sperano di acquisire nei benpensanti gratificazione per la loro automortificazione.Non posono sopportare un mondo di essere uguali e liberi essendo schiavi per scelta.Quando possono ricorrono ad ogni strumento per distruggere chi si è liberato dalle catene.Per fortuna siamo in Europa e nel 2008 non potranno piu’ ricorrere alle leggi razziali o a quant’altro.La loro disperazione urlata li porterà alla dissoluzione.Ho tanta pena per loro e perciò voglio mandargli un consiglio.Chiudete gli e urlate:voglio essere libero,voglio essere quello che sono.

  2. Walter Dice:

    Hai perfettamente ragione. E sono convinto che l’omofobia scaturisca in chi ha paura di guardarsi in faccia, in chi ha paura di “ammettere” a sè stesso. Cmq questo tipo di persone mi fanno pena e pagano ogni giorno con le loro ali “legate”. Complimenti per il blog!


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