Le cinque rose di Jennifer

Dicembre 9, 2007

“Le cinque rose di Jennifer” di Annibale Ruccello, per la regia e l’intepretazione di Arturo Cirillo. Resta fino al 13 dicembre a Roma, poi non so. In un quartiere “di travestiti”, i suoi abitanti muoiono a ripetizione, tutti con un colpo in bocca, tutti con cinque rose su un tavolo. Anche Jennifer ha cinque rose, sogna l’amore col play back di una “radio libera” degli anni ‘70 che dà Mina e Patty Pravo, si veste in attesa di un Franco incontrato una sola volta, di cui stringe al cuore la cornice di una foto che non c’è. E poi “anche Jennifer” muore con un colpo in bocca.

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8 Risposte a “Le cinque rose di Jennifer”

  1. Ciro Dice:

    Ma hai dato uno spoiler! :-)
    devi avvisare! :-)

  2. trimanda Dice:

    No no, in realtà non l’ho dato, ma non posso spiegarti perché, ovviamente

  3. l'amica laica (di sempre) Dice:

    ci vai?
    (Ruccello… altre ere geologiche)

  4. trimanda Dice:

    ci sono andato: e ne sono colpito ed emozionato

  5. Ciro Dice:

    quell’”anche jennifer” fra virgolette dovrebbe
    far capire qualcosa o sono in alto mare?
    sembrava che avevi detto il finale :-)

  6. Ciro Dice:

    forse e lei la killer? no fa troppo “caramelle da uno sconosciuto” :-)

  7. trimanda Dice:

    Non mi freghi: vattelo a vedere, o compra il libro con tutte le opere di Ruccello: A. Ruccello, Teatro, Ubu Libri

  8. antigone Dice:

    l’ho visto qualche mese fa. a me è piaciuto, ma chi era con me l’aveva visto interpretato da Annibale e diceva che non c’è paragone.


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