Ci siamo cascati un po’ tutti, ma vf c’è cascato di certo.
Abbiamo tutti detto che Vladimir Luxuria avrebbe votato, come hanno fatto i senatori di Rifondazione, astenendosi sull’emendamento alla finanziaria che avrebbe fatto pagare l’ICI sugli immobili della Chiesa sedi di attività commerciali.
La cosa è effettivamente avvenuta, ma Luxuria non può averlo fatto. Per il semplice motivo che Vladimir è deputato, non senatore, ed è il Senato ad aver votato su quell’emendamento.
Mi scuso con chi ho involontariamente ingannato e ovviamente con Vladimir.
Il discorso politico sull’ambiguità del comportamento di Rifondazione, della sinistra “radicale” e del partito democratico sulla faccenda resta in piedi. Ma Luxuria non c’entra niente.
E a questo porposito questa è la spiegazione (intervista audio di Maurizio Turco) sul perché sulla materia stiamo per essere denunciati, come paese, dalla commissione europea.
Novembre 11, 2007 a +00:0020070230UTC11: am30 Domenica,Novembre,11,07
[...] Errata Corrige sul voto di Luxuria [...]
Novembre 11, 2007 a +00:0020071530UTC11: am30 Domenica,Novembre,11,07
Cavolo! Scuse anche da parte mia per Luxuria. E mi riprometto di essere più attento alle fonti… Resta però la critica profonda ad un atteggiamento di fondo, condiviso da troppa “sinistra”
Novembre 11, 2007 a +00:0020071630UTC11: pm30 Domenica,Novembre,11,07
Niente scuse da parte di Tom, avevo già verificato prima di scrivere il mio post: è Luxuria che dovrebbe chiarire.
Prima del voto al Senato di qualche giorno fa l’emendamento di Turco è stato votato alla Camera l’anno scorso, e sul sito di Radio Radicale è specificato chiaramente che Vladimir Luxuria aveva votato contro. Avevo incluso il link nel mio post, e credo che Stefano di Cadavrexquis (che per primo aveva parlato di Luxuria e del suo voto contro l’abolizione dell’esenzione) facesse riverimento a quella votazione alla Camera per Vladimir, e a quella del Senato di pochi giorni fa del suo gruppo parlamentare. Sbaglio?
Novembre 11, 2007 a +00:0020070030UTC11: pm30 Domenica,Novembre,11,07
No, non è stato un errore. Lo so benissimo. Io mi riferivo al voto di Luxuria (a favore del mantenimento dell’esenzione Ici) che c’era stato in passato, quando era stato proposto alla camera. Il post che io ho scritto su Luxuria l’ho scritto PRIMA di sapere che al Senato stavano votando quell’emendamento. Per puro caso è sembrato che lei c’entrasse qualcosa con questo voto.
(Nella fattispecie era l’emendamento alla finanziaria dell’anno scorso, presentato nel novembre 2006 da Maurizio Turco alla Camera dei Deputati: io mi limitavo a rammentarlo ora. Ma ragazzi: avete così poca memoria? Niente scuse, dunque, a Wladimir Guadagno!)
Novembre 11, 2007 a +00:0020075230UTC11: pm30 Domenica,Novembre,11,07
Ho capito.
In realtà non sono per niente certo, come dice Paolo, che si tratti dello stesso emendamento, “passato” dalla camera al senato. Quello del senato era un emendamento alla finanziaria di quest’anno. Stessa questione, nuovo emendamento. E in genere gli emendamenti non passano da una camera all’altra.
Ma in ogni caso credo che tra gli intervenuti e me siamo d’accordo sulla pessima qualità della scelta del partito di Luxuria e sul fatto che Vladimir su questo non si è mai differenziato pubblicamente,