Salutando Will & Grace

Novembre 7, 2007

Gregory Rodriguez commenta sul Los Angeles Times un rapporto demografico dal quale emergono i nuovi lineamenti della vita gay negli USA. E uno legge e legge, riga dopo riga, e ha il forte feeling che stiano parlando dell’Italia: la diluizione della tensione verso il coming out e l’”esibizione” come bandiera e conflitto, a mano a mano che le nuove “generazioni” gay sono più dentro il mainstream, la perdita di centralità dei luoghi simbolo a favore di un vivere fuori da ogni militanza, il venir meno dell’immagine consumista e fashion victim della vita omosessuale, un po’ lontana di Will & Grace, per così dire.

La differenza con noi è che qui il mainstream svanisce in un delirio autoritario bipartisan.

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2 Risposte a “Salutando Will & Grace”

  1. Principino Dice:

    Eravamo così avanti che non ce ne siamo accorti! : )
    Scherzo, ma credo che la mancata criminalizzazione dell’omosessualità nel codice penale italiano abbia in un certo senso impedito il formarsi di una forte comunità di confronto e rivendicazione così come è successo nei paesi anglosassoni. Tuttavia c’è da dire che la chiesa cattolica ce la sta mettendo tutta per farci finalmente convergere verso questo obiettivo. Spunterà anche per il frocio italiano il radioso sole del socialismo!

  2. tato Dice:

    la chiesa italiana non avrebbe affatto questo potere se non contasse sull’aiuto di tanti cosiddetti laici, caro Principino


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