Il collega quarantenne non smette di raccontarmi delle scopate che cerca, e trova, all’insaputa della moglie. Io sono distratto, e incazzato, per i titoli dei giornali sulle “minacce a Bagnasco”. Veramente gli han solo detto: “Vergogna”. Lui nota il giornale che ho in mano. Fa: “un po’ di ragione la chiesa ce l’ha, siete così promiscui, così porci”.
Trattengo una risata omerica: “Scusa, abbiamo appena finito di dirci che stai battendo i pezzi a una di 25 anni. Non pensi che l’inquietudine adulterina, la ricerca continua e ossessiva di sesso, sia una costante maschile più che omosessuale?
Lui: “Nooo, c’è una bella differenza. Io sono infedele. Voi siete promiscui”.
Rinuncio a combattere, perché mi sto chiedendo se l’inquietudine maschile sia genetica o culturale. E perché io non ce l’ho più, se mai ce l’ho avuta (a tratti sì). Ma come dice una mia amica, io sono un monogamo seriale.
E poi dove sta la linea di confine fra convinzione sbagliata e omofobia?
aprile 12, 2007 a +00:0020073430UTC12: am30 giovedì,aprile,12,07
monogamo seriale mi sembra meraviglioso…
sull’inquietudine (non necessariamente “adulterina”) io ho dubbi che sia solo maschile, opterei per culturale. Anche se forse oggi c’è meno “promiscuità” rispetto ad altri momenti. Quando, effettivamente, uno/a tendeva a pensarsi non come infedele, e nemmeno come porco/a, ma piuttosto come “multilevel” …
aprile 12, 2007 a +00:0020073730UTC12: pm30 giovedì,aprile,12,07
eheheheh.. se proprio vogliamo fare i precisini..:
“promiscuo” significa mescolanza di elementi diversi, quindi direi che tra una coppia etero e una coppia omosessuale, la più promiscua è semmai la prima!!
aprile 12, 2007 a +00:0020070430UTC12: pm30 giovedì,aprile,12,07
Io ho l’impressione che la mono/poligamia sia un orientamento sessuale parallelo, per così dire.
settembre 10, 2007 a +00:0020072130UTC10: am30 lunedì,settembre,10,07
L’ipocrisia non ha sesso.
A Bagnasco sono stati recapitati dei bossoli di proiettile; cosa ben diversa di un semplice “Vergogna”.
l’adulterio non è prerogativa ne maschile, ne femminile, ne omosessuale, così come non lo è l’intelligenza, la simpatia o il buon senso. Direi piuttosto: culturale.