A macho Priscilla

Gennaio 5, 2007

Pensavo a uno scherzo: “Te lo dico, i ragazzi mi hanno rotto. Io passo all’altra sponda, sappilo”. Al bar, col passito di pantelleria che ti piace tanto (hai la gastrite, ti fa male) me lo ripeti, e poi insceni una samba di attrazione per la bionda di 20 anni che è appena entrata. E insulti il suo accompagnatore: “E’ una mezzasega”. Una cosa da Uomini Veri.

Ricapitoliamo per i terzi leggenti: sei il mio amico AB, 23 anni, di cui è certa una sola cosa, che sei gay, di quelli tranquilli, fluidi, urbani, di cui tutti sanno e che non hanno paura di dire e mostrare.

Io che ti ascolto ho la mia strada alle spalle fatta di matrimonio, di figli, insomma l’opposto della tua, dalla finzione alla consapevolezza, per dirla in poche sillabe. E mi vieni a dire che ti piace quella?

Cosa ti aspettavi che ti rispondessi, se non che nella vita di chiunque, anche di chi va sui tacchi più a spillo che ci sono, la donna è l’altro che è bene (che è bello) conoscere, fosse pure per farci un figlio? Ma ho aggiunto che non bisogna ingannare nessuno, e mi son tenuto dentro che “noi” siamo destinati a lasciare, quindi a dare dolore. Ho chiuso con la citazione di Montaigne: la vita è un movimento inuguale, irregolare, multiforme.

Questo ti ho risposto, dicendomi che forse è venuto il tempo della mia riabilitazione. Ma mi stai prendendo in giro, ci giurerei.

8 Risposte a “A macho Priscilla”

  1. Aleyakke Dice:

    Non ho una password di Passport e avrei preferito una mail per la libertà di intavolare un discorso, comunque mi congratulo per come è costruito e per l’eleganza dei post.
    Peccato, ma è una mia personale opinione, il titolo: Vecchifroci, non mi sembra in linea, ma se hai voluto questo ci saranno motivi precisi.
    ciao
    Alex

  2. senzachiave. Dice:

    Si, Aleyakke, poi ho letto la pagina “prima volta qui” e ho capito la linea cui ti riferivi. Rimane centrato però sulla “linea” il titolo, mi sembra.

  3. Aleyakke Dice:

    colpa dei nick non so se parlo con l’autore, spero.
    Voglio dire che il titolo sembra un paradosso al confronto di come è impostato e come scrivi.
    Ora devo uscire qualche momento se capita vorrei parlare con l’esperto, come si dice!
    ciao
    Alex

  4. trimanda Dice:

    Allora, l’autore, per lo più, sono io.
    Faccio fatica a capire le obiezioni ma vediamo un po’:

    1) il testo leggi qui è un disclaimer, l’altro è un consiglio a chi, giovane, fosse capitato qui per problemi personali a rivolgersi a chi puo’ aiutare persone gay in difficoltà.

    2) l’indirizzo dell’autore c”è, ma l’autore preferirebbe un dialogo pubblico. Non ho da dir molto, a titolo privato.

    3) il motivo del titolo del blog è molto semplice. In un mondo in cui la sessualità gay è ammessa solo in quanto modaiola, giovane e pimpante, questo blog racconta della vita di tutti, dal punto di vista di chi ha vissuto.

  5. Aleyakke Dice:

    grazie della risposta.
    Non sono obiezioni, per carità!
    Anzi plaudo all’impostazione, dove a mio parere il titolo sembra più un epiteto che giusto qualche giovane lancia senza rispetto. Ma forse intende identificare chi ha vissuto con un termine provocatorio e simpatico.
    Informazioni su di me, chi sono e la mia età le puoi trovare sul blog.
    A presto.
    Alex

  6. trimanda Dice:

    Grazie, ale
    E’ proprio perche’ il titolo è fatto con un insulto che il blog si presenta come una terra di confine, dove, idealmente, tutti dovrebbero sentirsi liberi di raccontare. Siamo anche l’insulto che ci offende.


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